Interruzioni idriche ormai infinite, ma anche nei giorni festivi senza preavviso: il caso è stato segnalato al Prefetto di Avellino, oltre che all’Alto Calore e al sindaco di Pietrastornina: sono i consiglieri comunali Alfonso Lorenzo Urciuolo, Costabile D’Alessandro e Giovanni De Lisa, del gruppo “Scegliamo Pietrastornina”, che chiedono interventi e maggiore attenzione per la comunità.
Segnalano «con profondo disappunto l’ennesimo episodio di interruzione del servizio idrico nel Comune di Pietrastornina, avvenuto il 22 agosto durante la festa patronale e, cosa ancor più grave, senza alcuna comunicazione preventiva alla cittadinanza», come scrivono nella nota inviata al Prefetto.
«Questi disservizi, verificatisi in più occasioni e con crescente frequenza, arrecano notevoli disagi alla popolazione, compromettendo le condizioni minime di vivibilità, igiene e benessere domestico, soprattutto in giornate in cui, per natura e tradizione, le famiglie si ritrovano e si svolgono attività sociali e religiose. Privare la comunità dell’accesso all’acqua in tali circostanze, e senza un minimo preavviso, rappresenta una seria mancanza di rispetto e di attenzione da parte dell’ente gestore e delle istituzioni competenti».
I consiglieri chiedono che Alto Calore Servizi pianifichi con maggiore responsabilità eventuali interventi tecnici, evitando, se non per emergenze documentate, l’interruzione del servizio nei giorni festivi; che, in ogni caso, sia garantita una tempestiva e adeguata comunicazione pubblica, tramite i canali ufficiali del Comune, avvisi diretti ai cittadini attraverso manifesti e aggiornamenti online. Si rivolgono anche al Comune di Pietrastornina, perché, in collaborazione con la Prefettura, si faccia promotore di un confronto diretto con Alto Calore per tutelare i diritti e le necessità della cittadinanza; che la Prefettura di Avellino vigili sul rispetto degli obblighi minimi di continuità e trasparenza nei servizi pubblici essenziali, richiamando, se necessario, gli enti gestori alle proprie responsabilità.
«L’acqua è un bene primario e irrinunciabile – concludono – la cui gestione deve rispondere a criteri di efficienza, correttezza e rispetto verso i cittadini. Pietrastornina non può continuare a subire disservizi sistematici senza alcuna forma di tutela».


