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Capitale Italiana della cultura: Mirabella Eclano entra in Cantiere Città, dare continuità ai progetti del dossier

Mirabella Eclano entra in Cantiere Città, il percorso di rafforzamento delle competenze progettuali che il Ministero della Cultura e la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali riservato alle finaliste candidate a Capitale italiana della Cultura 2028 per valorizzare i progetti del dossier e consolidare le relazioni avviate.

Un risultato che dà continuità al progetto, frutto, come sottolinea il sindaco Giancarlo Ruggiero del lavoro prezioso del Direttore artistico Francesco Cascino, del team e della community di Art Thinking Project e di SEF Consulting, che hanno realizzato il dossier, oltre che della Regione e dei Comuni limitrofi: «Cantiere Città ci offre lo strumento concreto per dare continuità ai progetti del dossier e siamo pronti a ripartire determinati, con l’amore, le competenze e le connessioni internazionali del nostro Direttore artistico e delle distintive professionalità che ha coinvolto. Il progetto è di un intero territorio, con imprese, università e cinquanta Comuni che hanno creduto nel dossier – conclude il Sindaco Ruggiero –: a tutti va la nostra gratitudine e l’impegno a proseguire insieme».

“A nome mio personale e di tutta la Giunta di Mirabella Eclano desidero – scrive Ruggiero – ringraziare di vero cuore tutte le professioniste e tutti i professionisti che si sono impegnati nell’analisi prima, e nella sintesi del Dossier poi, la cui altissima e inedita qualità ci ha portati a essere tra le dieci finaliste al titolo di Capitale italiana della Cultura 2028, unica città a rappresentare la Campania. Sappiamo tutti com’è andata, abbiamo letto decine di articoli per merito del nostro Capo Ufficio Stampa e di una stampa che, evidentemente anch’essa innamorata della nostra sfida, ci ha davvero riempito di attenzioni fuori ogni aspettativa, cosa per la quale ringrazio giornaliste e giornalisti campani e non. Dispiace a tutti noi non aver vinto il titolo ma, ribadisco, abbiamo intenzione di dare a Mirabella Eclano il presente e il futuro che merita, forti anche del supporto ufficiale della Regione che, con una splendida lettera del Presidente Roberto Fico, dell’Assessore alla Cultura Onofrio Cutaia e dell’Assessore al Turismo Vincenzo Maraio, che ringrazio sentitamente, ci ha trasmesso fiducia e motivazione; una politica illuminata e operatori culturali evoluti, alleati, in dialogo e in armonia come ai tempi del Rinascimento, sono il segreto per creare valore ancor prima di successo.

Sappiamo tutti quanto il nostro Direttore artistico, Francesco Cascino, ci abbia messo cuore e visione, amore e competenze, fiducia e connessioni internazionali, cosa per la quale gli saremo per sempre grati e lo sentiamo ormai parte della nostra comunità. Oggi è anche il momento di dare l’esempio di una politica vicina alle emozioni e alle persone, le uniche cose che restano per sempre e motivano ogni essere umano ad andare avanti, ringraziando anche tutto il Team e tutte le persone che si sono innamorate di Mirabella e del progetto, e si sono messe a disposizione pur quasi  senza risorse e con nessuna certezza di vincere. Le loro competenze distintive e le loro visioni uniche sono state, sono e saranno per noi sempre fonte di ispirazione anche nella collaborazione futura. Cantiere Città ci offre lo strumento concreto per dare continuità ai progetti del Dossier e siamo pronti a ripartire determinati, con l’amore, le competenze e le connessioni internazionali di Art Thinking Project ETS e delle professionalità che ha coinvolto.

Il progetto è di un intero territorio, con imprese, università, studenti, docenti, commercianti e i Comuni che hanno creduto nel Dossier. A tutti va la nostra gratitudine e l’impegno a proseguire insieme, oltre che a chi vorrà aggiungersi.

Se andiamo a guardare gli esempi contemporanei di chi i palinsesti culturali e l’arte pubblica se li è fatti da soli, cioè senza lo Stato e insieme alle amministrazioni locali e regionali, come nel caso del nostro Dossier, con gli operatori culturali e le imprese che hanno lavorato insieme, in tutto il mondo, vedremo che i numeri sono impressionanti: dai sei ai sedici punti di PIL ogni anno sono quelli legati agli interventi culturali e di arte pubblica. La cultura produce idee, visioni e stimoli che alimentano l’impresa e la politica, da sempre, quindi la società e la scuola.

Il sogno a Mirabella può ancora avverarsi e per comprenderlo basta avere l’attenzione di saper osservare le nostre terre; l’armonia con cui sono state ideate e costruite le nostre città viene da artiste e artisti, persino ante litteram, che hanno realizzato abitati, monumenti, strade, piazze e ponti alla maniera dell’arte: armonia, intelligenza, accoglienza, funzione”.

Il primo appuntamento è fissato per il mese di maggio a Roma, dove prenderà avvio il percorso di accompagnamento che coinvolgerà le amministrazioni e i territori selezionati. L’ingresso in “Cantiere Città” segna il passaggio della candidatura nella fase operativa che supera il risultato finale.  “Il lavoro costruito negli ultimi mesi – visione, progettualità, relazioni – sarà ora accompagnato e sviluppato in un contesto nazionale, con l’obiettivo di trasformare il dossier in azioni concrete, rappresentando un’opportunità di crescita e sviluppo reale” sottolinea l’Assessore D’Ambrosio Il programma prevede: affiancamento tecnico e progettuale, formazione sulla gestione culturale, sviluppo di modelli di governance, connessione con le altre città finaliste tutti elementi che consentono di consolidare e rendere sostenibili le strategie territoriali anche a supporto della politica territoriale di sviluppo delle aree interne. La partecipazione di Mirabella Eclano assume pertanto un valore che va oltre il singolo comune, inserendosi di fatto nel dibattito nazionale sul ruolo delle aree interne, rafforzando l’idea che questi territori possano essere non periferie, ma luoghi di produzione culturale e innovazione. Una visione che continua quindi è un percorso avviato con la candidatura che trova così una continuità concreta per la valorizzazione del patrimonio, la costruzione di un racconto territoriale condiviso e il rafforzamento del “sistema Irpinia”; non un singolo episodio ma “un processo capace di proporsi e diventare un vero masterplan valido ed efficace per tutte le cd. Aree interne non solo d’Irpinia” a detta del Sindaco Ruggiero. L’appuntamento di maggio a Roma rappresenta quindi l’inizio di una nuova fase, non una semplice ripartenza ma la prosecuzione di un percorso già iniziato e che continua con maggiore consapevolezza e strumenti. Per Mirabella Eclano e per l’Irpinia, è il passaggio da visione a costruzione

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