Per Americo Marrone, 49 anni, già detenuto per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio, arriva una nuova contestazione da parte della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. L’accusa è la stessa che lo ha già portato in carcere: aver promosso e diretto un gruppo criminale impegnato nel traffico di sostanze stupefacenti. Con lui risultano indagate altre undici persone.
Il provvedimento è stato firmato dal pubblico ministero antimafia Anna Frasca, sulla base di un’inchiesta condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Avellino e supportata dalle compagnie territoriali.. Gli approvvigionamenti, secondo quanto contestato arrivavano dall’area nocerino-sarnese.
Alcuni episodi sono stati ricostruiti in dettaglio. Nel febbraio del 2022 è stata accertata la consegna di sette chili di hashish. Nel marzo successivo i militari hanno sequestrato un chilo di cocaina destinato a un soggetto dell’area napoletana. Ad aprile, in un deposito a Serino, sono state rinvenute armi: tre pistole – una con matricola abrasa, una modificata da arma a salve e una non registrata – un fucile caricato a pallettoni, 322 munizioni di diverso calibro e una bomba da fucile inerte.
L’indagine ha inoltre evidenziato l’uso di telefoni riservati, distribuiti da Marrone ai suoi collaboratori, con lo scopo di limitare il rischio di intercettazioni. Una modalità che si inserisce in una più ampia organizzazione, capace di gestire sia lo smercio di droga sia la disponibilità di armi



