“L’Irpinia come laboratorio di una nuova politica, a patto che i partiti tornino a fare la propria parte”. A sottolinearlo il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi nel corso del convegno dedicato ai 25 anni del Corriere. “Bisogna partire da territori come quello dell’Irpinia e dalla passione per la politica”.
E sulla possibilità di un candidato civico alle Regionali “Dovrebbe essere quella la strada. Poi, per carità, la discussione nell’ultima ora può riservare sorprese, ma non credo”.
Non nasconde le perplessità sulla coalizione del centrosinistra “Ci sono degli elementi di contraddizione rispetto a posizioni del passato, da entrambe le parti. Ma la politica è fatta anche di questo, di riconciliazioni su temi molto netti che in passato avevano segnato la contrapposizione. Vedremo se sarà un’alleanza innaturale o se, viceversa, il tempo avrà fatto il suo corso”.
E sulla crisi dei partiti “La crisi di disaffezione verso la politica è diffusa su tutto il territorio nazionale. Nelle aree interne, un po’ di più, proprio per la crisi di rappresentatività dei soggetti politici che dovrebbero interpretare le esigenze della genti e dei territori”.
Per ribadire “Io credo che dall’Irpinia si possa ricostituire qualcosa di positivo, perché è sempre stata terra di grande passione politica, di grande partecipazione”.




