Corsi fantasma all’alto Calore, le difese degli imputati nel processo hanno nuovamente eccepito la costituzione di parte civile della società di Corso Europa nei confronti degli imputati anche per le ipotesi di tentata truffa, peculato e le operazioni per fatture inesistenti che riguardavano le società. L’eccezione riproposta in aula, davanti al Collegio presieduto dal giudice Sonia Matarazzo dall’avvocato Luigi Petrillo, che compone il collegio difensivo insieme agli avvocati Claudio Botti, Caterina Migliaccio, Marino Capone e Nello Pizza, ha contestato sostanzialmente la costituzione di parte civile dell’ Ente Alto Calore per altri reati.
In precedenza, il Gup Lorenzo Corona aveva escluso la società come parte civile solo per il capo A, relativo alla malversazione contestata alle persone fisiche. Per gli altri reati, invece, la costituzione di parte civile è stata accolta.
La difesa di Ciarcia ha inoltre chiesto, in caso di rinvio a giudizio, la riunione dei procedimenti, presentando un decreto che include imputazioni analoghe a quelle del filone in corso. In udienza, le eccezioni avanzate dalle difese sono state più volte riproposte, con l’adesione di tutti gli avvocati coinvolti. L’avvocato De Maio, in rappresentanza della parte civile, ha espresso contrarietà alle richieste di esclusione.
Quindi Alto Calore è rappresentato in aula come imputato (la società ai sensi dell’articolo 231) dall’avvocato Fernando Taccone e come parte civile dall’avvocato Benedetto Vittorio De Maio. In questa circostanza oltre al reato di truffa e peculato, il Gup ha accolto anche la richiesta di parte civile per i reati tributari (esclusa nel procedimento principale).. Questa duplice posizione, secondo le difese, genera una situazione di conflitto che è stata al centro delle discussioni processuali.



