“La memoria non si cancella”. E’ il senso della cerimonia tenutasi ieri mattina a Lauro, dove è stata ripristinata la targa in memoria di Nunziante Scibelli, vittima innocente della camorra. Un’iniziativa fortemente voluta da Questura e Commissariato di Lauro. A scoprire la targa il questore Pasquale Picone e il commissario di Lauro Elio Iannuzzi. E’ stato Picone a sottolineare come questo gesto “diventa l’occasione per ribadire il valore della memoria, la centralità del principio di legalità nella comunità di Lauro che non appartiene ai clan dei Cava e Graziano ma è fatta di persone oneste che ogni giorno si impegnano per contrastare la camorra”. Quindi ha ricordato la storia di Nunziante Scibelli, cittadino ucciso solo perché si trovava nel posto sbagliato al momento sbagliato “anche per qualche disattenzione delle istituzioni”. Per ribadire che “Oggi non bisogna essere più distratti, bisogna unire le forze e andare avanti, a partire dal contributo importante che arriva dall’associazionismo”.
A partecipare alla cerimonia, insieme al sindaco di Lauro Rossano Boglione, Francesco Iandolo e Davide Perrotta di Libera che hanno posto l’accento su “Un momento importante e significativo che ci ricorda il motivo profondo del nostro impegno e del nostro cammino come Libera perché “La memoria non si cancella”. Presenti anche i nipoti di Nunziante che hanno voluto ringraziare Prefetto e Commissariato.



