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Trattativa non stop per ArcelorMittal, il 30 settembre prima verifica con il sindacato

Proseguono le trattative per il rilancio dello stabilimento ArcelorMittal ma, al momento, non c’è ancora l’attesa fumata bianca. Idroambiente srl, azienda con sede a San Salvatore Telesino in provincia di Benevento, resta la prima (e, per ora, unica) candidata a rilevare l’azienda irpina, storico riferimento nell’acciaio. Specializzata nel settore edile, nei lavori di ingegneria civile, nella manutenzione, conduzione, presidio e regolazione di complessi acquedottistici e centrali di sollevamento per acque potabili nonché nell’installazione e manutenzione di impianti elettrici e idrosanitari, Idroambiente lavora per le principali società di gestione idrica del territorio nazionale.

Il passaggio di consegne comporterebbe un cambio di core business anche se, almeno in questa fase, è ancora prematuro azzardare previsioni sul futuro dello stabilimento di Luogosano e, soprattutto, dei lavoratori. Il quadro potrebbe essere più chiaro il prossimo 30 settembre. “É previsto un primo incontro da remoto con l’azienda – precisa il segretario provinciale della Fiom Cgil Giuseppe Morsa – per fare il punto della situazione sulla trattativa. In quella sede dovremmo avere qualche elemento in più e iniziare a capire il possibile futuro dello stabilimento. Le premesse sono incoraggianti, speriamo bene”. L’auspicio è che i lavoratori possano rientrare in azienda all’inizio del 2026, una volta chiuso il periodo di cassa integrazione straordinaria per cessazione. Tra prepensionamenti e nuove opportunità di lavoro, al momento sono 56 i lavoratori che, nel caso in cui l’accordo dovesse andare in porto, dovrebbero trovare posto nello stabilimento di Luogosano.

Il nuovo imprenditore è stato individuato dalla Regione, ma anche il Ministero del Made in Italy e delle Imprese ha avuto un ruolo importante nella definizione di un percorso che dovrebbe portare al rilancio di uno degli stabilimenti simbolo dell’industrializzazione post-terremoto in Irpinia. Il core business del nuovo investitore renderà obbligatoria una riconversione totale dello stabilimento irpino, specializzato nella produzione di preverniciato zincato di laminati piani d’acciaio e lavorazioni in acciaio. A gennaio 2026 dovrebbe iniziare la formazione per i lavoratori, il primo pezzo della nuova produzione potrebbe arrivare sul mercato nell’autunno del prossimo anno. Uno scenario che potrebbe iniziare a concretizzarsi nelle prossime settimane.

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Marco Grasso

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