Un gesto di memoria collettiva. E’ l’appuntamento in programma il 23 novembre alle 19:34, in collaborazione con CGIL Avellino – Camera del Lavoro Territoriale e Laika, dal titolo “Non avete fatto presto”. L’artista Andrea Matarazzo proporrà la sua performance, già presentata qualche anno fa alla Casina del Principe e poi nel Comune di Atripalda e quest’anno rivisitata in chiave politica. Non c’è il foglio bianco su cui tracciare il segno del sisma ma le schede elettorali. La performance è realizzata insieme a Ira Secondo Tempo. Un gesto nel segno di ricordo e comunità che sarà poi pubblicata sui canali social di Laika.
Classe 1990, Andrea Matarazzo nasce e vive ad Avellino. Si diploma all’ ITIS, ma già da ragazzino inizia a sentire che l’arte è tutto ciò di cui aveva bisogno per esprimersi. Dalla passione per le tematiche del mostruoso nasce lo studio delle macchie e dello scarabocchio e il suo immaginario è fortemente connotato da tutte le declinazioni possibili del concetto di “grottesco”. Da anni porta avanti un percorso capace di abbinare attenzione al territorio e tematiche civili allo sguardo sulla propria interiorità.
Nel 2019 partecipa al concorso “I Giardini d’arte di Via Caravaggio” vincendo insieme ad altri artisti con una scultura in corten e vetro dal titolo “Innamorati con lo sguardo altrove”, che racconta la vita di coppia nell’era digitale. Nel 2020, selezionato per il concorso Milanovetrounder35, espone al Castello Sforzesco di Milano, con
un’opera dal titolo “Bruciando in un riflesso cartaceo”. Nello stesso anno, con una performance sul terremoto dell’Irpinia nel 1980 dal titolo “6.9”, entra a far parte del Centro di Archiviazione e Promozione della Performing Art CAPPA, partecipando alla X edizione di Corpo Festival di arti performative. Attualmente è cultore della materia in Grafica d’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli per la docente Erminia Mitrano che lo ha seguito
da quando ha mosso i primi “segni” nel campo della Grafica d’Arte E’ reduce dal successo della mostra “Ombre e corpi” al Carcere Borbonico.
Nel 2019 partecipa al concorso “I Giardini d’arte di Via Caravaggio” vincendo insieme ad altri artisti con una scultura in corten e vetro dal titolo “Innamorati con lo sguardo altrove”, che racconta la vita di coppia nell’era digitale. Nel 2020, selezionato per il concorso Milanovetrounder35, espone al Castello Sforzesco di Milano, con
un’opera dal titolo “Bruciando in un riflesso cartaceo”. Nello stesso anno, con una performance sul terremoto dell’Irpinia nel 1980 dal titolo “6.9”, entra a far parte del Centro di Archiviazione e Promozione della Performing Art CAPPA, partecipando alla X edizione di Corpo Festival di arti performative. Attualmente è cultore della materia in Grafica d’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli per la docente Erminia Mitrano che lo ha seguito
da quando ha mosso i primi “segni” nel campo della Grafica d’Arte E’ reduce dal successo della mostra “Ombre e corpi” al Carcere Borbonico.


