La vertenza Fonderie Pisano arriva in Prefettura. Su sollecitazione del sindacato e dei lavoratori, il Prefetto Rossana Riflesso ha convocato le parti per un confronto tecnico sul piano di reindustrializzazione dell’ex ArcelorMittal. Azienda, parti sociali, sindaci e istituzioni si ritroveranno a confronto il 23 Dicembre alle 11 per un incontro che dovrebbe contribuire a fare chiarezza su un’operazione finita di recente nel mirino del sindaco di Luogosano, dei cittadini e di parte del sindacato. Il primo cittadino Carmine Ferrante, con una nota pubblicata sul proprio profilo Facebook, aveva puntato il dito contro un insediamento considerato “incompatibile con il territorio”. Una presa di posizione alla quale ne sono seguite altre, a partire dalla costituzione di diversi comitati di cittadini e dalle proteste avanzate da alcuni imprenditori vitivinicoli della zona.
Sul piatto c’è un investimento di circa 20 milioni e un piano di rilancio che, una volta a regime (entro due anni), prevederebbe il raddoppio degli attuali livelli occupazionali, al momento fermi a quota 33 dipendenti. Il nuovo progetto industriale prevede la produzione di manufatti stradali in ghisa e attività di meccanica pesante.
Tutti i 33 lavoratori a tempo indeterminato saranno riassorbiti, mantenendo inalterato il salario.
Durante la fase di ristrutturazione aziendale, i lavoratori saranno collocati in NASpI con un’integrazione economica riconosciuta dall’azienda PI.CO, che si farà carico anche di un percorso di formazione dedicato. Uno scenario non sufficiente a tranquillizzare le amministrazioni e i residenti dell’area, preoccupati per le ricadute sull’ambiente che potrebbe avere la nuova produzione.



