di Paolo d’Amato – Forino potrebbe essere considerata una delle località di riferimento del nuovo gotico in Irpinia, poiché nel suo territorio si conservano almeno tre edifici riconducibili a questa tendenza stilistica: il Castelletto dei Parise (geograficamente nel montorese per pochi metri, ma storicamente appartenuto da sempre a famiglie forinesi), la chiesa dello Spirito Santo nel casale Creta e il palazzo Leoni nel casale della Palazza. Tuttavia, definire Forino la “patria” del nuovo gotico richiederebbe un confronto con altri centri della regione e adeguati riscontri documentari che ne attestino una primazia cronologica o quantitativa. Si tratta, in ogni caso, di tre edifici privati, per i quali non si è mai manifestato un reale interesse pubblico.
Purtroppo dobbiamo registrare il crollo — parziale ma significativo — del palazzo Leoni. Un episodio che si aggiunge alla sorte del Castelletto Parise, da anni interrato nel piano calpestabile e anch’esso interessato da cedimenti.
L’edificio si articolava su due livelli — pianterreno e piano superiore — ed era un tempo caratterizzato da piccole torri: due sulla facciata angolare e altre due a chiusura del corpo di fabbrica, già compromesse dai terremoti del 1980. Il palazzo era coronato da un motivo merlato poggiante su archetti pensili sospesi, elemento decorativo che celava la copertura a spioventi. La facciata principale presentava lesene a bugna che incorniciavano il portale in pietra, racchiuso da un’ampia cornice con fascia dentata, evidente richiamo a temi rinascimentali. Sopra il portale campeggiava lo stemma della famiglia Leoni — un leone rampante accompagnato dalla data 1726, probabilmente l’anno di costruzione. Il portale della cappella angolare era ogivale e sormontato da una finestra bifora, anch’essa ogivale, racchiusa entro un arco a tutto sesto. Nella parte superiore della facciata, oltre il toro marcapiano, si apriva una serie di luci di tiro, tipiche delle costruzioni castellari locali e simili a quelle delle torri angolari del Castelletto di Celzi. La facciata in cemento graniglia era arricchita da finestre e aperture con cornici fantasiose e motivi curvilinei. Accanto al fabbricato sopravvivevano i resti di un piccolo giardino all’italiana, che fino a qualche anno fa ospitava una fontana in bronzo raffigurante un bambino con un pesce e due leoni in pietra.
L’acquisto dell’edificio da parte di un privato, alcuni anni fa, e l’avvio di lavori di pulizia e consolidamento avevano lasciato sperare in una sua rinascita. Ostacoli di varia natura hanno però interrotto il tentativo di restauro, e il palazzo è stato successivamente rimesso in vendita. L’incuria e il degrado, già evidenti ben prima degli eventi recenti, avevano condotto l’edificio a uno stato avanzato di abbandono e rovina; il crollo di ieri sera rende ora drammatica e definitiva la perdita di un tassello significativo del patrimonio locale.
Per Forino, che da tempo riflette sul recupero delle proprie emergenze storiche, questa vicenda riapre interrogativi urgenti sulla tutela, sulla documentazione e sulle responsabilità. Una proposta avanzata in passato — valutare la possibilità di recuperare il palazzo e trasformarlo in un piccolo teatro — assume oggi un valore simbolico. Resta da comprendere se e come sarà ancora possibile intervenire, e quali decisioni adotteranno gli enti competenti.
Il crollo del palazzo Leoni e la fragilità del patrimonio forinese
Condividi
redazione web
Cronaca
È morto ieri l’ex luogotenente del clan della Nuova camorra Organizzata (Nco), Sergio Marinelli. Secondo le ricostruzioni giudiziarie e le…
Spari nella notte, paura ad Atripalda. Indagano i carabinieri sull’episodio avvenuto nel cuore della notte di Pasqua. Sei i colpi…
Grazie al fiuto del cane antidroga della Finanza è stato intercettato a Venticano un carico di tre chili di cocaina:…
Di tendenza
Attualità
Scendono in piazza gli studenti irpini, decisi a far sentire la loro voce. Non nascondono la loro amarezza “In seguito…
Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…
Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…
Leggi anche
Fa parte di quel piccolo scrigno chiamato “zone interne” ma è sicuramente qualcosa in più di quella definizione. Zungoli è uno scrigno d’Irpinia e, questa sera, ha ottenuto il riconoscimento più giusto che potesse aspettarsi. Si è infatti classificata terza, meritatamente sul podio, al “Borgo dei borghi” di Rai3. Una...
È morto ieri l’ex luogotenente del clan della Nuova camorra Organizzata (Nco), Sergio Marinelli. Secondo le ricostruzioni giudiziarie e le relazioni della Commissione parlamentare d’inchiesta, è stato il referente assoluto di Raffaele Cutolo in Irpinia, con una capacità di penetrazione nel tessuto economico del post-terremoto del 1980. Il nome emerge...
Da ventisei secoli gli insegnamenti del Buddha continuano ad attraversare e illuminare la vita di milioni di persone in tutto il mondo. Questo libro vuole offrire una guida chiara, completa e al contempo essenziale al Buddhismo, esplorando tanto le sue radici storiche quanto le sue evoluzioni nel tempo e nello...
Un’occasione di riflessione sul ruolo dell’istruzione nel Mezzogiorno. E’ l’appuntamento in programma il 9 aprile, alle ore 18.00, presso la Biblioteca diocesana “San Tommaso d’Aquino” di Cerignola. L’incontro, promosso dal Club UNESCO – Cerignola, dalla Diocesi di Cerignola – Ascoli Satriano e dall’Ufficio diocesano per i problemi sociali e del...
Quotidiano dell’Irpinia, a diffusione regionale. Reg. Trib. di Avellino n.7/12 del 10/9/2012. Iscritto nel Registro Operatori di Comunicazione al n.7671
Direttore responsabile Gianni Festa – Corriere srl – Via Annarumma 39/A 83100 Avellino – Cap.Soc. 20.000 € – REA 187346 – PI/CF. Reg. naz. stampa 10218/99


