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VIDEO/Il premio Campanello all’ex magistrato Troncone: “Irpinia, rischio infiltrazioni criminali nel tessuto economico”

“Il rafforzamento della legalità deve essere un impegno costante che dobbiamo alla cittadinanza,  gli esempi offerti dagli eroi civili – perché tale possiamo qualificare Pasquale Campanello – devono restare vivi nella memoria di ciascuno”. Così, a margine della cerimonia del Premio Campanello, Maria Antonietta Troncone, ex procuratrice della Repubblica di Napoli Nord, che ha ricevuto uno dei riconoscimenti consegnati nel corso dell’VIII edizione dell’iniziativa, organizzata dal Coordinamento provinciale di Avellino di Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie e dal Presidio di Pratola Serra “Pasquale Campanello”, svoltasi questo pomeriggio nell’Auditorium dell’Istituto Comprensivo “San Tommaso F. Tedesco” di Avellino.

“Quella di Pasquale Campanello – ha detto Troncone – è una figura che, volenti o nolenti, continua a bussare alla porta della memoria. Il suo sacrificio resta come un macigno, in bilico tra chi spera che qualcosa cambi e chi sa che tutto potrebbe restare uguale. È bene, quindi, che venga sempre ricordato e che sia un monito per le future generazioni, affinché vi sia sempre un anelito al miglioramento e non si sviluppi mai una coscienza incline al male”.

Da magistrata, Troncone ha combattuto i clan nel Vallo di Lauro e nella Valle Caudina, con operazioni che hanno sgominato e smantellato intere famiglie di camorra. Oggi avverte che il pericolo della criminalità organizzata esiste ancora e che la calma è solo apparente, “perché mafia e camorra possono inabissarsi e soprattutto infiltrarsi nel tessuto civile ed economico. Quando l’economia comincia a essere alimentata da capitali sporchi, non si riesce più a creare un reale distinguo fra economia lecita e illecita: ed è allora che c’è da preoccuparsi”.

Minacciata di morte e sottoposta a scorta, Troncone non si è mai piegata. “Questo è un esempio da seguire, come quello di tanti colleghi: il servizio in favore della collettività e in nome degli ideali di legalità deve avere assolutamente la prevalenza”. E avverte che l’Irpinia “è un’isola felice solo in apparenza. Vi sono infiltrazioni che magari non sono evidenti nell’immediato, ma presenti nel tessuto civile ed economico: è necessario un rafforzamento della memoria collettiva e dell’impegno civile”.

Oggi Troncone è presidente di AGRO Rinasce, ente impegnato nella valorizzazione dei beni confiscati alla camorra: “Occorrerebbero però più strutture come queste, proprio per supportare l’attività dei Comuni, che spesso non è che non abbiano la volontà di destinare i beni a finalità sociali, ma non dispongono delle risorse necessarie. Vi sono difficoltà oggettive nel destinare questi beni a usi sociali, ma ciò resta altamente significativo. È importante che non siano abbandonati, bensì utilizzati per scopi produttivi, sociali e culturali, così da dare un segnale chiaro che lo Stato è più forte della camorra”.

Alla Procura di Napoli Nord oggi c’è Domenico Airoma, ex procuratore di Avellino, “Lo stimo profondamente: ha lavorato bene qui ad Avellino” commenta Troncone.

Un messaggio Troncone lo rivolge anche ai familiari dei collaboratori di giustizia: “Direi loro di non sfiduciarsi, di credere che la verità possa sempre emergere, anche a distanza di tempo. Le organizzazioni possono essere ulteriormente indebolite da nuove collaborazioni, possono emergere fatti nuovi, ed è possibile che una verità non conseguita finora venga raggiunta anche dopo molti anni”.

Infine, un passaggio sul referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo: “Sono decisamente per il No, non per tutelare prerogative o, peggio, privilegi, ma per garantire l’autonomia e l’equilibrio fra i poteri dello Stato, affinché il potere giudiziario conservi la sua piena indipendenza. Non si tratta di una difesa corporativa, bensì della consapevolezza che solo un potere giudiziario autonomo può indagare contro tutti, contro i potenti e contro chiunque commetta crimini, senza distinzioni. Questa è una garanzia per il cittadino, soprattutto per quello più debole, che altrimenti resterebbe privo di tutela”.

Durante la cerimonia sono stati premiati anche Enrico Fontana, responsabile dell’Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente; l’associazione Nui ra’ Ferrovia APS, impegnata nel quartiere Ferrovia; e l’Istituto Comprensivo “San Tommaso F. Tedesco” per il suo costante impegno educativo a favore della legalità.

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