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Avellino, Nuovo Clan Partenio: attesa il 15 aprile la sentenza della Cassazione

Nuovo Clan Partenio: il 15 aprile arriva il verdetto definitivo per i presunti componenti del sodalizio criminale. Ieri  si è aperto il terzo e ultimo grado di giudizio, ma per la complessità delle questioni affrontate la sentenza dei giudici della Corte di Cassazione è stata rinviata a metà aprile. Fino a tarda sera sono stati discussi i ricorsi presentati dai legali degli imputati, incentrati sulle condanne inflitte in secondo grado dai giudici della Corte di Appello.

Il procuratore generale ha chiesto l’inammissibilità dei ricorsi per Diego Bocciero, Giuliana Brogna, Giuseppe Durante e Sabino Mariano. Per Giovanni Volpe ha chiesto l’annullamento della condanna limitatamente al trattamento sanzionatorio. Per tutti gli altri, sedici imputati, ha chiesto il rigetto dei ricorsi presentati dai loro legali. La decisione è prevista in serata.

I Comuni di Avellino, Monteforte Irpino e Mercogliano si sono costituiti parte civile contro gli imputati, considerati i componenti del Nuovo Clan Partenio. A rappresentare il comune di Avellino, l’avvocato Carmine Foreste, quello di Mercogliano l’avvocato Nello Pizza e quello di Monteforte Irpino, l’avvocato Antonio Rapolla. I giudici della Corte di Appello di Napoli nel giugno del 2025 hanno confermato le condanne per i presunti vertici del sodalizio criminale capeggiato dai fratelli Galdieri e riformato la sentenza di primo grado emessa nel luglio 2023 per i presunti sodali. Mentre gli imputati sono difesi dagli avvocati Dario Vannetiello, Gaetano Aufiero, Alberico Villani, Valerio Spigarelli, Antonio Leone, Rocco Bruno, Luigi Ferrandino, Fernando Tomeo, Carlo De Stavola, Stefano Vozzella, Giorgio Vianello Accoretti, Giuseppe Cincioni, Stefano Montone, Patrizio Dello Russo, Fernando Letizia, Raffaele Doria, Raffaele Tecce, Generoso Pagliarulo.

In secondo grado  erano state confermate  le condanne di primo grado per i vertici del Nuovo Clan Partenio. I giudici della III Sezione Penale della Corte di Appello di Napoli   la pena per il boss Pasquale Galdieri a 25 anni di reclusione.Nessuna riduzione  neanche per confermato  il fratello Nicola Galdieri (21 anni), per Ernesto Nigro (17 anni) e per Giovanni Volpe (9 anni e 9 mesi).Riformata la sentenza di primo grado emessa nel luglio 2023 per i  presunti sodali. A partire da Carmine Valente, che ha avuto la riforma della sentenza più consistente, con una riduzione  da 21 anni a 15 anni di reclusione. I giudici di Appello avevano  ritenuto, che non fosse ai vertici del sodalizio e la sua condanna, come invocato dalla difesa, il penalista Raffaele Bizzarro. Altri imputati ottenevano lievi sconti di pena: Diego Bocciero passa da 20 anni a 19 anni e 10 mesi, mentre Carlo Dello Russo scendeva da 24 anni e 9 mesi a 24 anni e 7 mesi.

Le condanne inflitte in Appello:

Franco Ambrosone (libero) da 2 anni e 6 mesi ad 1 anno sei mesi, concesse le circostanze attenuanti generiche e il beneficio della pena sospesa

Diego Bocciero da 20 anni di reclusione a 19 anni e 10 mesi di reclusione e 19mila euro di multa

Giuliana Brogna da 4 anni e 6 mesi a 3 anni di reclusione e 6mila euro di multa,

Martino De Fazio Martino da 2 anni e sei mesi confermata 

Carlo Dello Russo da 24anni e 9 mesi a 24 e 7 mesi di reclusione 

Luigi De Simone da 13 anni e 9 mesi a 13 anni di reclusione e 7 mila euro di multa

Giuseppe Durante da 16 anni a 15 e 10 mesi di reclusione

Nicola Galdieri  da 21 anni – confermata 

Pasquale Galdieri da 25 anni – confermata 

Angelo Genito da 19 anni e 3 mesi a 18 anni e mesi 6 di reclusione e 16 mila 

Sabino Mariano da 4 anni a 2 anni 6 mesi di multa a 2 anni e mesi 6 di reclusione

Antonio Matarazzo da 14 anni di reclusione a 13 anni e mesi 6 di reclusione 

 Giuseppe Moscatiello da 13 anni e 9 mesi a 7 anni di reclusione e 7 mila euro di multa

 Ernesto Nigro da 17 anni – confermata

Giuseppina Nigro da 14anni e 6 mesi a 13 anni e 6 mesi di reclusione e 8 mila multa

Ludovico Nittolo da 14 anni a 13 anni e 11 mesi di 10mila di multa

Mario Rosania da 13 anni e 6 mesi a 7 anni e 9 mesi 8 di multa 

Antonio Taccone da 15 anni a 14 anni e 4 mesi di reclusione 

Carmine Valente (detto Caramella) da 21 anni a 15 anni di reclusione 

Giovanni Volpe (libero) da  9 anni e 9 mesi – confermata

Renato Freda da 14 anni a 13 anni di reclusione 

 

IL PROCESSO DI PRIMO GRADO

Il processo, partito il 6 ottobre del 2020 nell’aula bunker del carcere napoletano di Poggioreale, dopo 68 udienze era stato trasferito ad Avellino nell’aula della Corte d’Assise del tribunale irpino. Nel corso del processo di primo grado, durato tre anni e sei mesi, il Tribunale di Avellino aveva ritenuto provata l’esistenza del clan e la responsabilità degli imputati. In appello, invece la difesa ha invece sostenuto l’inesistenza del Nuovo Clan Partenio, puntando a un ribaltamento del verdetto. Quasi trecento anni di carcere e nessuna assoluzione per i 21 imputati dell’organizzazione,  che operava ad Avellino e nell’hinterland del capoluogo irpino, sgominato il 14 ottobre del 2019 nell’operazione denominata “Partenio 2.0”. La sentenza emessa  in primo grado dal collegio del tribunale di Avellino, aveva  riformato al ribasso le pene richieste dai pubblici ministeri, Simona Rossi e John Woodcock della DDA di Napoli, che avevano chiesto complessivamente 400 anni di carcere per gli imputati.Le condanne furono emesse l’11 luglio del 2023, dopo 5 ore di camera di consiglio. Furono inflitti 25 anni di  reclusione  al boss Pasquale Galdieri, ventuno anni  a suo fratello Nicola e a Carmine Valente,  e più di 24 anni a Carlo Dello Russo.

 

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