Ancora un’offerta per lo stabilimento ex ArcelorMittal di Luogosano. Dopo Fonderie Pisano, Idroambiente e, da ultimo, la TMM di Rocca San Felice, la nuova proposta arriva dalla EKD (Engineering, Know-how, Design) Project. Con sede a Flumeri, l’azienda opera proprio nell’area industriale di San Mango sul Calore, con uno stabilimento specializzato in servizi di ingegneria e manifattura avanzata, con focus su automazione, automotive ed energia. Una realtà ad alto L’interessamento dell’azienda irpina non sarebbe recentissimo: la manifestazione d’interesse risalirebbe infatti a diverse settimane fa. L’EKD, anche per la vicinanza con l’ex stabilimento della multinazionale indiana, avrebbe immaginato un ampliamento della propria sede, anche se non è ancora chiaro il tipo di attività previsto. L’investimento, che prevederebbe il recupero dei 32 lavoratori residui, è destinato a disegnare una nuova prospettiva di sviluppo, proiettata nel medio-lungo termine.
A breve, sarà molto probabilmente necessario un primo momento di verifica nel merito, per fare il punto sulle diverse proposte già sul tavolo. Non è in ogni caso da escludere che qualche altro imprenditore possa essere individuato anche dalla Regione che, nel corso dell’ultima verifica con il sindacato e gli amministratori irpini, assunse l’impegno, attraverso gli Assessorati alle Attività Produttive, al Lavoro e all’Ambiente, ad avviare un’attività di monitoraggio in Campania (e non solo) proprio per verificare l’eventuale interessamento di operatori economici a investire in Irpinia. In questo contesto sembra perdere progressivamente quota l’ipotesi Fonderie Pisano, come noto molto osteggiata per i presunti rischi legati all’impatto ambientale dell’investimento sul territorio. Non ancora chiara e ben definita la proposta della sannita Idroambiente, che fu la prima a mostrare interesse. Decisamente concreta la manifestazione d’interesse di Tecno Meccaniche Moderne (TMM), azienda metalmeccanica specializzata nel settore della meccanica di precisione e della subfornitura automotive. L’obiettivo è realizzare un raddoppio dell’attuale capacità produttiva di un’azienda che, nell’ultimo triennio, ha raggiunto un fatturato di oltre 25 milioni di euro per una dotazione organica di 144 dipendenti.



