“Oggi voglio condividere qui alcune considerazioni sulla politica di Avellino, la mia città, nella quale ho mantenuto la residenza anche quando vivevo ed ero eletto altrove, e cioè per quasi tutta la mia lunga esperienza parlamentare”. Così su Facebook Gianfranco Rotondi commenta la fase di stallo del centrodestra avellinese nella scelta del candidato sindaco.
“Oggi ho un motivo in più per dire la mia,visto che l’ultima volta sono stato eletto anche coi voti degli avellinesi. La stampa continua ad attribuirmi un ruolo nella preparazione delle elezioni comunali che si terranno a maggio, a seguito della sfiducia votata dal consiglio comunale al sindaco Laura Nargi, eletta appena un anno prima. Leggo di un mio ruolo di mediatore, senza che nessuno me lo abbia conferito: la scelta dei candidati e delle alleanze compete ai partiti del centrodestra, oggi ben strutturati anche in Irpinia.
Non ho difficoltà a ripetere ciò che ho detto privatamente ai dirigenti dei partiti del centrodestra, ed anche ai candidati sindaci che sono in campo. Permettetemi di dire qui la mia con chiarezza,senza equivoci, a futura memoria. Queste elezioni non si dovevano tenere. Avellino aveva un sindaco eletto dai cittadini, e bisognava permettere a Laura Nargi di completare il proprio mandato, rispondendone poi agli elettori. Chi ha fatto cadere l’amministrazione comunale ha sbagliato. Da questo errore discende il diritto di Laura Nargi di ripresentare la propria candidatura, e il medesimo diritto lo ha Gianluca Festa, il predecessore della Nargi che poi l’ ha sfiduciata.
Tuttavia i due ex sindaci sono stati candidati alle elezioni regionali con il centrodestra, e dunque dovrebbero sentirsi motivati a un gioco di squadra fondamentale per la riuscita della coalizione. Avellino è una città di centrosinistra. Lo ha confermato alle ultime elezioni regionali, ma persino alle elezioni politiche, quando il centrodestra prevalse nell’intero collegio tranne che nella città capoluogo. Il centrodestra non ha mai vinto in città. In politica c’è sempre una prima volta, ma occorre crederci. E proporre un nome che riunisca la coalizione. Mi si attribuisce un ruolo di mediazione. Se potessi esercitarla, segnalerei a entrambi i contendenti dell’area di centrodestra l’eleganza di un passo indietro: sostenendo entrambi una figura nuova, Gianluca Festa e Laura Nargi aiuterebbero il centrodestra a vincere, o almeno a provarci. Diversamente si proporrà tra di loro uno scontro fratricida difficilmente foriero di un successo al ballottaggio, per chiunque dei due dovesse arrivarci. Naturalmente esprimo una opinione strettamente personale, che non è una censura alle candidature di Festa e Nargi, entrambe prestigiose e legittime. Per quanto mi riguarda, sarò a disposizione del centrodestra per una battaglia unitaria , e più ancora – come parlamentare – di chiunque sarà eletto sindaco di una città bisognosa della più granitica unità della classe dirigente su obiettivi di risanamento e di riscatto”.



