Brutta battuta d’arresto per l’Avellino, travolto 4-0 in trasferta dal Venezia in una gara che ha cambiato volto al 35’ del primo tempo con l’espulsione di Gennaro Tutino. Fino a quel momento i biancoverdi avevano retto l’urto dei lagunari, contenendo con ordine le iniziative offensive di una delle squadre più attrezzate del campionato.
La svolta arriva alla mezz’ora abbondante: Tutino interviene in ritardo su un avversario e il direttore di gara opta per il cartellino rosso diretto. Una decisione apparsa severa, che lascia l’Avellino in inferiorità numerica per oltre un’ora e incide in maniera determinante sull’andamento del match.
In superiorità, il Venezia aumenta la pressione e trova il vantaggio con Dagasso. Poco dopo arriva l’autorete di Reale, episodio che complica ulteriormente la serata degli irpini. Prima dell’intervallo i padroni di casa calano il tris con Busio, indirizzando definitivamente la sfida.
Nella ripresa il copione non cambia: il Venezia gestisce ritmi e spazi, mentre l’Avellino prova a limitare i danni. Nel finale è ancora Dagasso a firmare la doppietta personale e a fissare il risultato sul definitivo 4-0.
Ballardini aveva schierato Daffara tra i pali, con Missori e Fontanarosa sugli esterni e la linea difensiva composta da Enrici, Simic e Reale. A centrocampo spazio a Kumi , Sounas e Palumbo, con Insigne a supporto di Tutino in avanti. Un assetto che fino all’espulsione aveva garantito equilibrio e compattezza.
La sconfitta è pesante nel punteggio e nelle proporzioni, maturata contro una squadra di vertice. Resta il rammarico per un episodio che ha indirizzato la gara.
Ora l’attenzione si sposta alla prossima sfida: sabato alle ore 15, allo stadio Partenio, l’Avellino ospiterà il Padova in un match cruciale per rilanciare il proprio cammino.
Fiore Carullo



