Tre anni e due mesi ed esclusione dell’ingente quantitativo di droga. Questa la condanna inflitta dal Gup del Tribunale di Avellino Pasquale Cerrone nei confronti del ventiduenne difeso dagli avvocati Alfonso Maria Chieffo e Nicola D’Archi nel processo con il rito abbreviato per detenzione ai fini dello spaccio di una ingente quantita’ di sostanze stupefacenti. La Procura aveva invocato una condanna a tre anni e sei mesi. Il ventiduenne ,raggiunto da un decreto di giudizio immediato chiesto ed ottenuto dal Pm del tribunale Chiara Guerriero e accolto dal Gip del Tribunale di Avellino Giulio Argenio è agli arresti domiciliari, concessi dal Gip dopo l’interrogatorio di garanzia.
Il pusher era stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile di Avellino il 17 ottobre scorso al termine di una perquisizione che aveva portato a scoprire nella sua abitazione nel Rione San Tommaso quasi mezzo chilo di hashish diviso in quattro panetti (per il peso di 480 grammi) insieme a tre coltelli intrisi della sostanza stupefacente e nascosti in una scatola di scarpe e ottocento grammi di cocaina insieme ad una macchina per il sottovuoto e un bilancino in uno zaino. Il ventiduenne si trova agli arresti domiciliari, concessi dal Gip dopo l’interrogatorio di garanzia.


