Sarà il Cinema Multiplex di Mercogliano ad accogliere martedì 7 aprile, alle 21, la proiezione del film d’esordio del regista Loris G. Nese “Una cosa vicina (2025)”, presentato alla 82a Mostra del Cinema di Venezia. Il film di Loris G. Nese, con le voci di Francesco Di Leva e Mario Di Leva, è ambientato nella periferia di Salerno ed è un documentario autobiografico, un film ibrido che utilizza linguaggi diversi, dal live-action all’animazione passando per l’archivio, per raccontare una storia molto personale. A prendere forma fatti di cronaca legati alla criminalità salernitana degli Anni 90 che emergono attraverso aneddoti familiari mai svelati, mediante interviste a parenti e amici del regista, con lo scopo di restituire un riscatto interiore altrimenti sommerso. Punto di partenza della storia la tragedia privata legata alla perdita prematura del padre ucciso dalla camorra quando il regista era solo un bambino,
Negli anni novanta, un bambino cresce circondato da profondi segreti. Gli uomini della sua famiglia, compreso il padre, muoiono troppo giovani, ma lui non è ancora in grado di capire il perché. Quando scopre che il suo cognome pesa come un marchio in città, ha l’impressione di rivedere la propria vita nei film gangster e horror che ama, specchio della violenza che gli ha cambiato la vita. È proprio attraverso il cinema che, ormai adulto, comincia a interrogarsi sul passato, a ricostruire la propria identità. Trasformare la sua storia in un film diventa l’unico modo per affrontare un’eredità ingombrante, e colmare un vuoto che lo accompagna da sempre.




