Da circa ottant’anni, il Lunedì in Albis per Pratola Serra non è solo un giorno di festa, ma un appuntamento con la storia e l’anima stessa di una comunità. Anche quest’anno, la tradizione della Calata degli Angeli in onore di Maria SS. di Montevergine si è rinnovata, confermandosi un rito capace di richiamare centinaia di fedeli e visitatori da tutta la provincia.
Complice una splendida giornata primaverile, il paese si è risvegliato immerso in un’atmosfera di attesa e profonda devozione. Una partecipazione incredibile ha accompagnato ogni momento della giornata: dalla solenne funzione religiosa in chiesa, gremita in ogni ordine di posto, fino al momento culminante della Calata e alla successiva processione per le vie del paese. Oltre alla fede, si è percepita forte la voglia dei cittadini di riscoprire quel senso di comunità che solo tradizioni così radicate sanno alimentare.
Un plauso speciale e un sentito ringraziamento vanno al parroco, Don Andrej, guida spirituale preziosa che ha sostenuto e accompagnato con dedizione ogni fase della celebrazione, garantendo il clima di raccoglimento e gioia che ha caratterizzato la festa.
Dietro la perfezione di questo evento batte il cuore di un lavoro di squadra eccezionale, che ha trovato il suo punto di forza nella sinergia perfetta tra l’instancabile Gerardo Santoro e l’organista Marianna Palladino. Insieme, hanno formato una coppia affiatata e complementare, dedicandosi ai tre bambini con un amore e una pazienza che vanno ben oltre il semplice dovere organizzativo.
Gerardo e Marianna hanno saputo fondere le proprie competenze – l’esperienza e la tenacia dell’uno, la sensibilità e la maestria artistica dell’altra – per preparare i piccoli protagonisti a questo volo simbolico. Con amorevole dedizione, hanno creato intorno a loro un clima di fiducia e serenità, mostrando non solo un’altissima professionalità, ma soprattutto una profonda umanità e un raro spirito di aggregazione. È grazie alla loro guida coordinata che i bambini hanno potuto vivere questo momento non come una prova, ma come un dono per l’intera comunità, trasformando ogni prova e ogni canto in pura emozione.
A garantire che questa magia avvenisse in totale serenità è stato, come ogni anno, Giacomo Galdo. Con la sua collaudata competenza, ha curato nei minimi dettagli l’aspetto tecnico e le imbracature, permettendo agli angeli di alzarsi in volo in piena sicurezza. Un plauso va anche al Comitato Festa, motore organizzativo instancabile dell’intera manifestazione.
Ma gli occhi di tutti erano rivolti verso l’alto, per loro: Celeste De Vito, Pellegrino Musto e Aurora Romano. I tre bambini, visibilmente emozionati ma coraggiosi, hanno rappresentato la purezza degli angeli, diventando il simbolo vivente di una fede che si tramanda di generazione in generazione. Le loro voci e la loro presenza sospesa tra terra e cielo hanno regalato momenti di autentica commozione a tutti i presenti.
La Calata degli Angeli si è conclusa tra gli applausi e i sorrisi, ma l’auspicio è che il calore di questa giornata non si spenga con le luci della festa.
La speranza è che questa antichissima tradizione prosegua grazie all’impegno di persone volenterose che, con la stessa passione di chi ha lavorato dietro le quinte quest’anno, permettono a Pratola Serra di vivere ogni anno emozioni così grandi e profonde.



