“Sono sicuro che il Comune di Napoli non abbia alcuna intenzione di privatizzare Abc, che rappresenta un fiore all’occhiello dell’amministrazione comunale. Non ho mai sentito parole diverse dal sindaco di Napoli”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, rispondendo alle preoccupazioni espresse dai Comitati per l’Acqua pubblica, che nei giorni scorsi hanno manifestato sotto la sede del Comune di Napoli contro le modifiche allo statuto di ABC Napoli, la partecipata che gestisce il ciclo delle acque.
Le dichiarazioni di Fico arrivano a margine della presentazione del nuovo portale istituzionale della Regione Campania e puntano a rassicurare sul futuro della gestione idrica in città. Il governatore ha infatti ribadito la centralità del modello pubblico, sottolineando come l’eventuale trasformazione di un’azienda pubblica in società per azioni rappresenti un nodo che va affrontato anche a livello nazionale.
“È un punto che penso vada risolto in ambito nazionale e che probabilmente dovrà entrare nel programma progressista – ha spiegato –. Stiamo parlando del decreto Crescita, poi convertito in legge, che ha introdotto una serie di modifiche che vanno comprese e interpretate. Ma è il livello nazionale che deve intervenire in modo forte. Credo che le forze progressiste, come accade in questa Regione, debbano portare avanti fino in fondo una linea coerente sulla gestione pubblica dei servizi essenziali”.
Sul tema della gestione del ciclo delle acque, Fico ha richiamato anche la recente scelta compiuta dalla Regione Campania: “Abbiamo ritirato il bando da 5,3 milioni di euro che prevedeva la selezione di un socio privato dell’azienda e oggi abbiamo dato mandato agli uffici di costruire una società totalmente pubblica che possa gestire la grande adduzione occidentale dell’acqua”.
Una decisione che segna una netta discontinuità rispetto al precedente modello misto pubblico-privato e che conferma, nelle intenzioni della giunta regionale, la volontà di mantenere la gestione dell’acqua interamente in mani pubbliche.



