Sturno – Occhi lucidi, sorrisi, abbracci e anche un pizzico di emozione. E quel poco di tensione che non guasta mai, sopratutto quando si tratta di salire su un palco. Con una cornice eccezionale di pubblico che ha affollato l’Auditorium comunale di Sturno per la prima messa in scena degli AutoTeatranti, perché sono stati loro i veri protagonisti della serata:
“Viaggio nell’isola che non c’è “, di Katia Cogliano. A interpretare i sogni di Peter Pan, di Campanellino, sono persone davvero speciali. Un progetto nato da tre anni, sostenuto da “I bambini delle fate” in collaborazione con l’associazione “Insieme si può-Sarno”, quello di questi ragazzi è una teatro che abbatte tutte le barriere. Inclusivo, in cui ragazzi autistici e normodotati, dai 15 ai 20 anni, insieme si incontrano e esprimono la loro sensibilità. Una iniziativa ideata da Stefano Abbruzzese e Valentina Scarpellino, che hanno permesso di vivere una favola. Nella vita di tutti i giorni. Uno di loro scrive: “Io sono un ragazzo autistico. Ma quando salgo sul palco e interpreto un personaggio, il pubblico mi vede nei suoi panni, in cui so bene cosa dire e cosa fare. Nessuno mi vede o mi giudica per le mie particolarità”.
Quello di fine settimana scorsa è stato anche un modo, l’ennesimo, per dire: “anche noi possiamo uscire dalle fiabe e vivere la vita. Come tutti”.
Dice Valentina Scarpellino: “Gli AutoTeatranti sono sempre di più un catalizzatore: attirano anime pure, amore, abbracci, umanità.
È la dimostrazione che Insieme Si Può”. E questi progetti nascono dove “i momenti di aggregazione e socializzazione sono rari. AutoTeatranti è un esempio di resistenza. Ora abbiamo una responsabilità: andare avanti e crescere. Insieme”.
“Per questo – continua Valentina – ci rivolgiamo agli assenti, ai distratti, a chi ancora guarda da fuori con un appello sincero: abbiamo bisogno anche di voi! Non restate fuori da questa storia. Venite a farne parte”. E così conclude: “Grazie di cuore all’assessore Mariafranca Siconolfi , al sindaco di Sturno Vito di Leo, al Consigliere Franco Di Cecilia, a Katia, Ester, a tutta la famiglia degli AutoTeatranti e ai nostri meravigliosi sostenitori che hanno deciso di sporcarsi le mani. Senza di voi non sarebbe possibile”



