Otto tappe, più di 3.000 studenti incontrati, oltre 5 milioni di utenti online. L’inviato di Striscia: «Se l’87% dei ragazzi si sente abbandonato dalla politica, allora c’è un problema serio»
Si è conclusa la dodicesima edizione di #NonCiFermaNessuno, la campagna sociale motivazionale di Luca Abete. Un tour divenuto appuntamento fisso nei calendari accademici che, da marzo a maggio, ha visto protagonisti oltre 3.000 studenti in otto tappe in altrettante Università d’Italia.
IL METODO DI #NONCIFERMANESSUNO
«Il metodo è semplice: nessuna lezione, nessun sermone in aula ma orecchie pronte ad ascoltare le emergenze giovanili. Accorciare le distanze tra chi parla e chi ascolta è il segreto per essere più forti e superare le debolezze, perché solo nella vicinanza l’incontro diventa reale e le fragilità smettono di essere un limite».
UN PROGETTO CHE NASCE DALL’IRPINIA…
«#NonCiFermaNessuno nasce qui, nella nostra terra. È un progetto che parte in Irpinia e che proprio dall’Irpinia sceglie di raccontare il disagio giovanile italiano, trasformandolo in energia, confronto e opportunità. È un percorso costruito e calibrato su un team irpino, perché crediamo che le storie più autentiche nascano dai luoghi che conosciamo meglio. E da Avellino vogliamo lanciare un messaggio che possa arrivare ovunque: nessun ostacolo può fermare chi sceglie di mettersi in gioco».
IL LABORATORIO DEI LINGUAGGI DELLA COMUNICAZIONE
«Nel #NCFN Lab abbiamo coinvolto 15 studentesse e studenti per tappa, 120 in totale, mettendoli al centro del processo creativo. Hanno usato i loro linguaggi, quelli dei social e della comunicazione digitale, vestendo i panni di veri creator per raccontare e diffondere i valori della community. Non semplici spettatori, ma protagonisti attivi: perché per parlare ai loro coetanei bisogna prima parlare la loro stessa lingua».
DIMMI DAVVERO COME STAI: IL CLAIM DELLA 12ESIMA EDIZIONE
«“Dimmi davvero come stai” è il claim della 12esima edizione perché invita a fermarsi, ad ascoltare sul serio e a creare uno spazio dove dire la verità non sia un rischio, ma un diritto. È una domanda semplice, ma scomoda perché rompe un vocabolo che ho creato io stesso: il “benegrazismo”. Ovvero quella risposta di facciata fatta di un “tutto bene” automatico anche quando non è così».
COME STANNO I GIOVANI NEL 2026?
«Non esiste una risposta unica. C’è sicuramente una quota di disagio che non va sottovalutata, ma c’è anche una grande capacità di reazione e di consapevolezza che spesso viene ignorata. Il punto è che non possiamo limitarci a dire “stanno bene” o “stanno male”. Dobbiamo ascoltarli davvero, senza filtri e senza semplificazioni. Perché solo così capiamo che non sono una categoria, ma persone che cercano equilibrio in un tempo complesso».
IL PREMIO #NONCIFERMANESSUNO
«Il Premio #NonCiFermaNessuno non nasce per incoronare “i migliori”. Nasce per fare una cosa molto più potente: strappare dall’anonimato storie che meritano di essere viste, ascoltate, vissute. Quest’anno abbiamo premiato storie di coraggio incredibili: tra queste, quella di Serena, che ha ricordato a tutti l’importanza della conoscenza della lingua dei segni come strumento di inclusione e partecipazione e quella di Claudio, fratello di Sara Campanella, vittima di femminicidio, che ha trasformato il proprio dolore in una testimonianza di coraggio e impegno civile. Sono solo due esempi di un mosaico di storie diverse, accomunate dalla capacità di ispirare, sensibilizzare e offrire nuovi punti di vista. Il punto è ricordarci che dietro vite apparentemente normali possono nascondersi cadute, rinascite, fragilità e coraggio capaci di cambiare lo sguardo di chi ascolta».
L’EUROPEISMO E I VALORI DELL’INCLUSIONE CON GLI EURO TALK
TESTO SPEECH REEL ERASMUS
«Io credo che Erasmus non sia solo partire. È più accorgersi che quello che credevi “normale” in fondo era solo “abituale”. Vai fuori e scopri una cosa scomoda: non sei meno bravo degli altri, sei stato solo meno esposto. Per me la vera sfida non è partire, ma tornare e non essere più lo stesso».
LA CAMPAGNA ANTI-LITTERING E LA TUTELA AMBIENTALE
«Con i membri del #NCFN Lab abbiamo fatto una cosa molto semplice: portare il problema “in faccia” alle persone. Siamo scesi in strada, abbiamo mostrato quello che di solito si preferisce non vedere e abbiamo usato video e testimonianze per far capire che l’abbandono dei rifiuti non è una leggerezza, ma un gesto che pesa su tutti. Nessuno slogan, nessuna morale ma azioni concrete come eco-compattatori e raccoglitori che hanno migliorato la sostenibilità negli atenei».
IL PODCAST “VA TUTTO BENE. ANZI NO”
«Con il podcast “Va tutto bene. Anzi no” abbiamo dato voce a storie che spesso non trovano spazio altrove. In ogni tappa abbiamo registrato una puntata con l’obiettivo di portare fuori dall’aula ciò che merita di essere ascoltato. In maniera originale, utilizzando strumenti che i ragazzi sentono davvero loro: i social e l’audio».
IL TERMOMETRO GENERAZIONALE
«L’edizione 2026 è stata un’importante occasione di confronto su temi molto sentiti. I dati raccolti parlano chiaro: il 92% ritiene difficile trovare lavoro, l’87% si sente abbandonato dalla politica e il 95% crede che le parole, se usate male, possano ferire più dei fatti. Sono numeri che evidenziano un disagio reale e che meritano risposte concrete».
A PALERMO LA TAPPA SPECIALE DEDICATA A ZANARDI…
«A Palermo la tappa speciale dedicata a Zanardi è stata un momento di grande forza e ispirazione. Abbiamo ricordato il suo esempio non come celebrazione fine a sé stessa, ma come testimonianza di resilienza, energia e voglia di non arrendersi mai. Un messaggio chiaro ai ragazzi: anche davanti alle difficoltà più dure, si può sempre ripartire».
L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: PERICOLO O BENEFICIO?
«L’intelligenza artificiale non va demonizzata perché ogni epoca ha avuto le sue paure. Gli strumenti devono restare tali, non diventare il centro del nostro agire. Il punto non è lo strumento in sé, ma l’uso che ne facciamo. Anche social e AI possono essere opportunità straordinarie, se usati con consapevolezza».




