Mancano pochi giorni alle elezioni. E mai come questa volta i cittadini dovranno ponderare bene la loro scelta. Altri cinque anni come quelli che abbiamo vissuto significherebbe la morte per Cervinara”. Filuccio Tangredi, candidato a sindaco di Cervinara Rinasce, come è sua abitudine non le manda a dire.
In tutti i comizi, in tutte le piazze, nelle manifestazioni e negli incontri con i cittadini cerca di essere pragmatico, chiaro e semplice. Analizza le altre tre liste, tutte persone che hanno avuto, in passato, periodi di governo con lui e ne denuncia la completa inadeguatezza.
“Noi non abbiamo scaricato il nostro programma da internet e non lo abbiamo redatto con l’intelligenza artificiale. Conosciamo benissimo Cervinara ed ogni singolo punto è stato redatto con tutti i componenti della lista. E non sono sogni da tenere in un cassetto ma progetti che si possono realizzare uno ad uno”.
Cervinara Rinasce, infatti, propone agli elettori progetti a breve, a medio e a lungo termine. Iniziative per tutte le fasce di età, dai bambini ai nonni, con un occhio veramente particolare per i giovani. La scommessa è quella di tentare di agganciare lo sviluppo per consentire ai giovani di poter vivere nel loro paese e di non partire per mete lontane.
“Ai cittadini non bisogna nascondere niente – sottolinea Filuccio Tangredi – ed io non posso nascondere la mia preoccupazione per i conti. Quando ho portato a termine il mio secondo mandato, nel 2020, la mia amministrazione ha lasciato nelle casse del comune la cifra di un milione e ottocentomila euro come avanzo di amministrazione. L’avanzo di amministrazione dell’ottobre del 2025, approvato dal commissario prefettizio, è di appena 30mila euro. Con queste cifre è facile capire che ogni nostra azione dovrà essere attenta e ponderata perché il dissesto potrebbe essere dietro l’angolo. Quello che mi fa rabbia è che il milione e ottocentomila euro è stato praticamente sperperato perché nulla di buono è stato prodotto per Cervinara”.
Nonostante questo, però, Cervinara Rinasce, nonostante l’ironia degli avversari, tiene la barra dritta sulle cose da fare, da fare subito nei primi cento giorni di mandato.
“Abbiamo preso un impegno con i cittadini e, nei primi cento giorni – sottolinea Tangredi – riattiveremo il Palacaudium. Cercheremo anche di insonorizzarlo perché il nostro modello è il Palasele di Eboli. A chi sorride alle nostre proposte, ricordo il proverbio che dice “Ride bene chi ride ultimo”. E vi assicuro che, quando vedranno il Palacaudium ristrutturato, tornerà il sorriso a tutti i cittadini di Cervinara”.



