Ariano Irpino – Dopo la proclamazione, prima, del sindaco Mario Ferrante e, il giorno dopo, dei nuovi consiglieri comunali della città del Tricolle, interviene il centrosinistra “alternativo”, quello civico per intenderci, guidato dal candidato primo cittadino Roberto Cardinale, che adesso siede in consiglio comunale con Enrico Franza, in qualche modo il suo mentore, Maria Carmela Guaddabascio e Mario Iuorio. E il gruppo scrive: “Una composizione della maggioranza e della minoranza chiara nei numeri, molto meno nella sostanza”. Quattro i consiglieri per la compagine di centrosinistra civico mentre, continua il comunicato, “Carmine Grasso, candidato sindaco e Laura Cervinaro sono stati eletti per la coalizione di centrosinistra partitica. Il risultato delle elezioni amministrative di Ariano Irpino consegna un dato politico che merita una riflessione approfondita. La coalizione di centrosinistra a sostegno di Roberto Cardinale, composta da tre liste civiche, ha ottenuto il 31% dei consensi, quasi il doppio rispetto al 16,28% raccolto dalla compagine del cosiddetto “campo largo” guidata da Carmine Grasso”. E spiega ancora il centrosinistra civico: ”Quest’ultima era sostenuta da quattro liste, tra cui la civica “È Tempo di Ariano” e dai simboli di partito del Movimento 5 Stelle, del PSI e di Mastella – Noi di Centro. Il responso delle urne appare chiaro: gli elettori hanno premiato una proposta autenticamente civica e alternativa, bocciando una linea politica che non è riuscita a intercettare il consenso necessario per competere eficacemente. Una strategia che, nei fatti, si è rivelata perdente e che ha contribuito a consegnare al centrodestra la guida della città già al primo turno”.
“Particolarmente significativo – sottolinea il comunicato – è il dato che vede il centrosinistra mancare l’accesso al ballottaggio per 375 voti validi. Un margine che lascia spazio a numerose considerazioni. Qualora fosse stato raggiunto il secondo turno, si sarebbe aperta una partita completamente nuova, nella quale i numeri avrebbero potuto consentire una competizione reale e aperta per la conquista della fascia tricolore”. Si tratta di una responsabilità politica che andrebbe riconosciuta con onestà e senza reticenze. Al tempo stesso, Cardinale e gli altri tre consiglieri comunali, auspicano che “il tanto evocato campo largo possa almeno trasformarsi in una concreta opposizione di larghe intese, capace di costruire una presenza seria, credibile e costruttiva all’interno del Consiglio comunale”. Perché Ariano ha bisogno di “un’opposizione che sappia rispettare il mandato ricevuto dagli elettori e proporsi come valida alternativa a un’amministrazione che, già nelle prime fasi successive all’elezione, sembra mostrare alcune evidenti contraddizioni”. Quindi il centrosinistra civico passa a parlare della vittoria del centrodestra e delle “prime incongruenze”. “Il dato uficiale consegna la vittoria al centrodestra, che con il candidato sindaco Mario Ferrante e il sostegno di cinque liste ha ottenuto il 52,73% dei voti, superando la soglia necessaria per evitare il ballottaggio.
Si tratta di un risultato netto, che fotografa la forza elettorale di una coalizione capace di schierare ottanta candidati e che hanno raccolto complessivamente oltre il 56% dei consensi. Un successo che ha determinato un nuovo assetto amministrativo della città. Tuttavia, a pochi giorni dalla proclamazione del risultato, emergono già elementi che meritano attenzione. Alcune dinamiche successive al voto sembrano infatti porre interrogativi sulla coerenza politica della maggioranza e sul rispetto del mandato ricevuto dagli elettori.In particolare, due liste civiche che durante la campagna elettorale si erano presentate come dichiaratamente apartitiche — Liberi e Forti, che ha ottenuto l’8,18%, e Patto Civico, che ha raccolto il 13,68% — sembrano oggi collocarsi in un quadro diferente rispetto a quello prospettato agli elettori. Nel caso di Liberi e Forti, la prima eletta, Mimma Giuliani, risulta già indicata per un incarico nelle fila della Lega, e potrebbe aspirare a una posizione altrettanto apicale nella composizione degli organi esecutivi. Un’Amministrazione di centrodestra che vede tuttavia la presenza predominante della forza di “Azione” che anche a livello nazionale fa emergere forti perplessità su eventuali e futuri accordi con la lega di Salvini.
Analogamente, desta attenzione la vicenda che riguarda Patto Civico. Fa riflettere come tra i primi atti istituzionali il neo sindaco, Mario Ferrante, scelga di appoggiare il candidato del centrosinistra Pisano alla Presidenza dell’Asi, dove la neo eletta, nonché Presidente del Collegio dei Revisori dell’ASI, Filomena Gambacorta, continua a svolgere il proprio incarico”. È necessario, quindi, che”faccia una scelta chiara sul suo futuro politico stante il ruolo di un ente non certo collocabile al centrodestra. Una dinamica che apre interrogativi politici e amministrativi sui nuovi equilibri che si stanno consolidando all’indomani del voto. In questo quadro s’inserisce anche l’imminente elezione alla Presidenza della Provincia, dove Ariano potrebbe essere determinante, mancando con molta probabilità il voto di Avellino. Qualcosa, evidentemente, non torna. Oppure, forse, è proprio questa la chiave di lettura più autentica di ciò che sta accadendo nella fase immediatamente successiva alle elezioni. Gli elettori hanno diritto di conoscere quale sia la reale natura politica dell’amministrazione che si sta formando e quali siano gli equilibri che ne guideranno l’azione nei prossimi anni. Solo attraverso la trasparenza e la coerenza sarà possibile raforzare il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini, elemento indispensabile per afrontare le sfide che attendono Ariano Irpino nel prossimo futuro”.


