Una giornata di memoria, preghiera e profonda gratitudine verso chi ha sacrificato la propria vita per la Patria. Ieri la comunità di Bellizzi Irpino si è fermata per commemorare l’81° anniversario della tragica scomparsa di Guido Valente, guardia scelta di Pubblica Sicurezza e devoto confratello delle Anime del Purgatorio, vittima del dramma delle foibe.
Nato a Bellizzi il 3 novembre 1911, Valente prestò servizio presso la Questura di Fiume prima di andare incontro al suo tragico destino a Grobnik (nell’ex Jugoslavia), dove si spense il 15 giugno 1945. A distanza di oltre otto decenni, la Parrocchia di S. Maria di Costantinopoli e la Confraternita del Purgatorio hanno tributato il giusto onore alla sua memoria e all’olocausto offerto alla nazione, riscontrando una partecipazione sentita e corale da parte dell’intera cittadinanza. Il Corteo della Memoria ha preso il via dalla sede della locale Confraternita. Da qui ha sfilato solennemente per le strade della frazione fino a raggiungere il cimitero cittadino. A cura della sezione di Avellino dell’A.N.P.S. (Associazione Nazionale Polizia di Stato), è stata deposta una corona di fiori in onore del caduto, un gesto simbolico per perpetuare il ricordo del suo sacrificio.
A seguire presso la Chiesa Madre di Bellizzi Irpino, don Catalin Cipca, ha celebrato la Santa Messa in suffragio dell’anima di Valente, unendo la comunità in un momento di profondo raccoglimento e preghiera. A partecipare anche i consiglieri comunali Sara Iannaccone e Luca Nacca, e l’ex sindaco di Avellino, Gianluca Festa.
Il Priore della Confraternita delle Anime del Purgatorio, Ernesto Spartano, a margine delle celebrazioni, ha commentato: “La memoria di Guido Valente non è semplicemente una pagina di storia da sfogliare una volta all’anno, ma una testimonianza viva di fedeltà e spirito di servizio che appartiene al DNA della nostra comunità. Bellizzi Irpino ha dimostrato che il tempo non cancella il debito di gratitudine verso i suoi figli migliori. Come Confraternita, siamo orgogliosi di aver mantenuto viva la luce su un sacrificio così grande, unendo la fede, la storia del territorio e l’onore civile in un abbraccio che stringe le vecchie e le nuove generazioni.”














