C’è chi arriva in bicicletta, come Antonio Aquino, e chi in Vespa, come Nicola Giordano. Ci sono i volti nuovi del Consiglio comunale e quelli di chi siede tra gli scranni di Palazzo di Città da molti anni. Alcuni hanno cambiato anche posizione nell’Aula, passando dai banchi dell’opposizione a quelli della maggioranza. È il caso di diversi consiglieri del Partito Democratico che, questa volta, siedono alla sinistra del sindaco Nello Pizza.
La sala consiliare è gremita per la prima seduta del nuovo Consiglio. Pizza indossa per la prima volta la fascia tricolore e l’emozione è evidente. Nel 2018 era entrato in Consiglio dopo la sconfitta al ballottaggio contro Vincenzo Ciampi, sindaco rimasto in carica poco più di sei mesi. Questa volta, invece, la vittoria è arrivata al primo turno.
Il neo sindaco saluta e abbraccia tutti. Al momento della proclamazione la commozione è palpabile. La maggioranza lo applaude, ma anche dai banchi dell’opposizione arrivano segni di apprezzamento.
Tra i presenti ci sono anche gli ex sindaci Laura Nargi e Gianluca Festa, seduti a poca distanza l’uno dall’altra. Nessuno scambio di battute, appena un saluto formale. Un’immagine che restituisce la misura delle tensioni ancora presenti nel campo dell’opposizione, che appare già divisa. Ben diverso il clima nella maggioranza, compatta attorno al nuovo sindaco. Le polemiche che avevano accompagnato la composizione della giunta sembrano ormai alle spalle. Ora l’attenzione è tutta rivolta alle sfide amministrative che attendono la città.
“Le cose impossibili restano tali soltanto finché non si prova a realizzarle”, afferma Pizza a margine della cerimonia. “Quando invece si ha il coraggio di metterle in pratica, possono diventare risultati importanti. I consiglieri hanno contribuito in maniera determinante alla costruzione del consenso elettorale e abbiamo ritenuto giusto riconoscere e valorizzare questo impegno. Naturalmente abbiamo dovuto rispettare diversi equilibri, a partire dalla rappresentanza di genere, tenendo conto delle varie sensibilità presenti all’interno della coalizione. Credo che tutto sia avvenuto in un clima sereno e trasparente, attraverso il confronto con tutti e senza decisioni improvvise o scelte calate dall’alto”.
Dai banchi della minoranza, Gianluca Festa traccia invece la linea della futura opposizione. “Faremo opposizione prendendo spunto dal lavoro svolto in passato da Ettore Iacovacci, Luca Cipriano e Nicola Giordano. Allo stesso tempo cercheremo di offrire il nostro contributo, avanzando proposte e idee utili alla città.
Ci siamo candidati per governare Avellino. Non potremo farlo dalla maggioranza, ma lo faremo dall’opposizione. Chi ha esperienza amministrativa e conosce il territorio sa individuare i problemi e proporre le soluzioni. Per questo presenteremo numerose iniziative nell’interesse della comunità.
Valuteremo anche l’atteggiamento della maggioranza sui temi più importanti. Questa amministrazione nasce da una coalizione che comprende il centrosinistra e il Movimento 5 Stelle. Durante la seduta ho colto qualche segnale di malcontento e non ho visto un clima particolarmente entusiasta.
Noi ci confronteremo con l’intero Consiglio comunale, proponendo soluzioni concrete. Non escludo che su alcuni argomenti possano registrarsi convergenze anche con settori della maggioranza. Il nostro obiettivo sarà quello di svolgere un’opposizione seria, responsabile e propositiva, sempre nell’interesse della città”.










