di Rosa Bianco
La musica ha nuovamente acceso la Sala delle Arti di via Provinciale, dove l’Associazione Musicale Igor Stravinsky ha celebrato il trentesimo anno di attività con uno degli appuntamenti più significativi della rassegna Innamorati della Musica – The per Te. Una serata che ha unito il valore della memoria alla forza inesauribile dell’arte, rendendo omaggio a Giuseppe Verdi, attraverso la sensibilità interpretativa del pianista Roberto De Leonardis.
L’evento, intitolato “Sonate e trascrizioni… Omaggio a Giuseppe Verdi”, ha rappresentato non soltanto un raffinato percorso musicale, ma anche un momento di condivisione culturale che ha riaffermato il ruolo dell’associazione quale presidio di bellezza e formazione sul territorio irpino.
Ad accogliere il pubblico, ospite d’eccezione il maestro irpino di Viola Simone Basso, il “Violista diVino”, che nel rituale “The per Te” ha raccontato come sono nate le sue passioni sia per la musica, che per il Vino – dalla Viola al Vino – di Villa Raiano, l’azienda di famiglia !
Roberto De Leonardis ha proposto un programma di rara intensità e di grande impegno interpretativo. Le tre Sonate di Domenico Scarlatti hanno aperto il concerto con eleganza e luminosità, facendo emergere la modernità di una scrittura che continua a sorprendere per freschezza e inventiva.
Il cuore della serata è stato poi affidato alla Sonata n. 3 in si minore op. 58 di Fryderyk Chopin, pagina monumentale del repertorio pianistico romantico, che l’interprete ha restituito con equilibrio, profondità espressiva e notevole rigore stilistico, ricevendo il caloroso consenso del pubblico.
L’omaggio a Giuseppe Verdi si è compiuto attraverso la straordinaria mediazione creativa di Franz Liszt. Le Réminiscences de Boccanegra hanno trasformato il teatro musicale verdiano in un affresco pianistico di grande suggestione, esaltando il dialogo tra due giganti dell’Ottocento europeo. Allo stesso modo, la Valse de concert sur deux motifs de Lucia et Parisina, tratta dalle opere di Gaetano Donizetti, ha concluso il programma in un clima di virtuosismo e raffinata teatralità.
La conclusione della serata è stata affidata a un momento particolarmente emozionante: il brindisi ideale per il “Buon Compleanno Associazione Stravinsky”, che ha celebrato i trent’anni di una realtà divenuta punto di riferimento imprescindibile per la vita culturale irpina. Nata nel 1996 e guidata con passione e lungimiranza dal maestro Nadia Testa, l’associazione ha costruito nel tempo un patrimonio di iniziative che ha spaziato dalle rassegne concertistiche ai festival, dalle masterclass alle letture animate nelle biblioteche, fino alle celebrazioni di anniversari musicali e letterari, ospitando artisti di fama nazionale e internazionale e offrendo, al contempo, spazio e opportunità alle giovani promesse della musica.
Tre decenni vissuti all’insegna della professionalità, della continuità e dell’attenzione verso il territorio, nella convinzione che la cultura rappresenti un autentico strumento di crescita collettiva. Lungo questo percorso, la Stravinsky ha saputo trasformare la passione in progetto e il progetto in comunità, coinvolgendo un pubblico sempre più numeroso e partecipe. La serata di Manocalzati ha così assunto il valore di una festa condivisa, non soltanto per ricordare un importante traguardo associativo, ma per rinnovare un impegno che guarda al futuro con la stessa energia degli inizi: continuare, insieme, a innamorarsi della musica.
I trent’anni dell’Associazione Igor Stravinsky non hanno rappresentato, quindi, soltanto un traguardo celebrativo, ma il segno concreto di una fedeltà alla cultura coltivata giorno dopo giorno, attraverso iniziative capaci di coniugare qualità artistica e radicamento territoriale.
La Stravinsky ha così rinnovato la propria vocazione all’accoglienza della grande musica, mentre il pubblico, numeroso e partecipe, ha tributato lunghi applausi ai protagonisti di una serata, che ha saputo trasformare l’ascolto in autentica esperienza dello spirito.


