A seguito della scossa di magnitudo 4.7 registrata lo scorso 31 luglio, la situazione nei Campi Flegrei continua a registrare un incremento delle criticità e degli interventi di soccorso.
I vigili del fuoco hanno effettuato circa 1.200 interventi (con altri 144 ancora in fase di completamento), portando allo sgombero di 198 edifici per un totale di 930 unità abitative.
Sono 2.129 i cittadini costretti a lasciare le proprie abitazioni. Di questi, la grande maggioranza (2.023) ha trovato una sistemazione autonoma, mentre 106 sono ospitati in strutture alberghiere (a cui si aggiungono le 65 persone accolte al Palatrincone).
Prosegue l’assistenza alle zone rimaste senz’acqua grazie all’impiego di tre autobotti dei vigili del fuoco a Pozzuoli. Sul fronte del ripristino della rete idrica, 68 delle 73 segnalazioni registrate sono state già risolte.
Come spiegato dal comandante provinciale dei vigili del fuoco, Giuseppe Paduano, l’arrivo costante di rinforzi permette di intensificare la presenza sul territorio, affiancando i cittadini nel recupero dei beni personali all’interno delle case interdette e lavorando alla tutela del patrimonio culturale.
L’Anfiteatro Flavio ha riaperto al pubblico con percorsi limitati, così come il Castello Aragonese di Baia. Non si registrano criticità aggiuntive negli altri siti archeologici. Intanto, è previsto per lunedì 10 agosto un sopralluogo per definire la messa in sicurezza e la riapertura di via Montagna Spaccata.
Ha preso ufficialmente il via il cantiere per la realizzazione dell’hub di via Artiaco, una struttura strategica prevista dal piano di protezione civile per il rischio bradisismico, pensata per potenziare la capacità di assistenza alla popolazione.


