Il collettivo di produzione audiovisiva Imelda Originals torna ancora una volta vincitore dal contest La 48H, organizzato dal Mac Fest di Cava de’ Tirreni e giunto alla settima edizione. Con il cortometraggio “Due Terzi” ha portato a casa ben 5 premi sui 7complessivi messi in palio dalla manifestazione.
Si parte dal Premio “Elvira Coda” al miglior cortometraggio, che prevede anche un buono da 150€ da RCE foto per acquistare materiale, un corso alla Pigrecoemme (a scelta tra regia, montaggio, critica) e, soprattutto, la distribuzione del corto nei festival partner.
A questo, si aggiungono il Premio del Pubblico, il Premio Migliore Interpretazione al protagonista Luca Coppola e un doppio riconoscimento per il Premio CineGlue (Miglior Regia eMiglior Direzione Della Fotografia).
Non è mancata, poi, una Menzione Speciale al Miglior Attore Non Protagonista per Alberto Franco.
Il concorso si svolge con lo scopo di produrre – quindi scrivere, girare, montare e post-produrre – un cortometraggio, con gli input provenienti dagli organizzatori, in sole 48 ore di tempo. Il tema da affrontare per tutte le troupe che si sono presentate era “l’antieroe”, ma ogni squadra ha avuto anche un ulteriore “paletto” personalizzato. Alla crew di Imelda Production è toccata “l’inadeguatezza”.
La creatività della squadra si è concretizzata nel titolo “Due Terzi”, che racconta di Giorgio, un uomo sofferente per la routine ripetitiva con il padre che non lo ha mai apprezzato, fin quando non decide di cambiare per trarne vantaggio. L’operazione ha convinto la giuria di esperti del Mac Fest che ha premiato il lavoro con la seguente motivazione: «L’assegnazione di questo premio è dovuto alla capacità del corto di funzionare nella sua interezza: nella scrittura, nella regia, nelle interpretazioni e nel lavoro della crew. Racconta una storia tormentata, costruita intorno a un antieroe che riesce a mostrarci tutte le proprie contraddizioni. Un personaggio prevalentemente negativo, guidato spesso dal proprio interesse, ma nel quale continuano ad affiorare frammenti di umanità capaci di renderlo più complesso di quanto possa sembrare. Il risultato è un antieroe che non può essere letto attraverso una distinzione semplice tra bene e male, perché le sue motivazioni, le sue debolezze e persino i suoi gesti migliori continuano a convivere con i suoi aspetti più negativi. una complessità che risponde pienamente alla sfida posta dal tema di quest’edizione: non raccontare semplicemente un protagonista imperfetto, ma costruire un personaggio del quale possiamo comprendere le ragioni anche quando non possiamo necessariamente condividerne le azioni».
Lusinghiere anche le motivazioni dei CineGlue Award, assegnati per la Miglior Regia, «per la capacità di raccontare una storia con ritmo e dinamismo, costruendo una narrazione che lascia intuire quanto ancora possa essere esplorata e sviluppata», e per la Miglior Direzione della Fotografia, «per aver saputo utilizzare le luci diegetiche non soltanto come elemento d’illuminazione, ma come parte integrante della costruzione visiva della storia».
«Siamo felicissimi del risultato ed è stata una bellissima esperienza – dichiara Gaia Troisi, che ha firmato la regia del corto insieme a Stefano Bergamino – La scrittura del corto si è evoluta in corso d’opera, trasformandosi mentre giravamo le scene e modificandosi in base agli stimoli che venivano anche dagli attori. Luca Coppola è riuscito perfettamente a trasmettere l’idea di fondo che avevamo, e cioè quanto una persona possa essere il suo stesso limite. E ci teniamo molto a ringraziare Alberto Franco, il co-protagonista, che si è messo subito a disposizione e ci ha raggiunti a Cava da Capaccio in giornata, sposando l’idea della storia. Grazie anche a Gabriele Vincenzo Casale per le location e il supporto logistico, oltre che la disponibilità».
Complimenti, quindi, a tutta la squadra Imelda Originals che per “Due Terzi” si è così suddivisa: alla regia e al montaggio Stefano Bergamino e Gaia Troisi; alla sceneggiatura Francesco Aquino, Federico Blasi, Stefano Bergamino, Luca Coppola, Giovanni Guacci, Gaia Troisi; alla fotografia Francesco Aquino. Le musiche originali sono di Giuseppe Bergamino, mentre il cast è formato da Luca Coppola e Alberto Franco.


