La contrattazione aziendale come strumento strategico per migliorare le condizioni di lavoro e, allo stesso tempo, sostenere la crescita dell’impresa e del territorio. È il valore che la FILCTEM CGIL Avellino-Benevento attribuisce all’esperienza maturata negli ultimi anni all’interno di Altergon Italia, dove tra il 2023 e il 2026 la contrattazione di secondo livello ha prodotto una serie di risultati sul piano salariale, del welfare e dei diritti.
Premi di produzione crescenti, welfare aziendale consolidato, permessi aggiuntivi per la conciliazione tra vita privata e lavoro, indennità per il ciclo continuo, banca ore solidale e smart working regolamentato. A questi interventi si aggiungono oltre 200 avanzamenti contrattuali e l’incremento del valore dei ticket mensa, portati a 9 euro.
Un insieme di misure che, secondo la FILCTEM CGIL, testimonia un modello di relazioni industriali fondato sul confronto e sulla responsabilità condivisa. Nel rapporto aziendale il percorso viene sintetizzato come «un percorso di accordi sindacali rinnovati di anno in anno, che ha rafforzato salario, welfare e diritti dei lavoratori».
A incidere sul quadro complessivo è anche la crescita dell’organico di Altergon, che ha raggiunto quota 351 dipendenti, con un incremento medio annuo del 27%. Numeri che collocano l’azienda tra le realtà dinamiche dell’industria farmaceutica campana e che, per il sindacato, dimostrano come l’Irpinia possa esprimere crescita occupazionale e sviluppo quando impresa e rappresentanza dei lavoratori scelgono il terreno della cooperazione.
In un territorio alle prese con vertenze industriali e fragilità occupazionali, l’esperienza di Altergon viene indicata dalla FILCTEM come una buona pratica. La contrattazione, sottolinea il sindacato, non avrebbe soltanto una funzione redistributiva, ma può concorrere alla creazione di valore attraverso investimenti, innovazione, formazione, welfare e responsabilità sociale.
In questo quadro rientrano anche le iniziative di prevenzione sanitaria, le collaborazioni con scuole e istituti professionali, il sostegno al terzo settore e le azioni rivolte alla riduzione dello spreco alimentare. Interventi che ampliano il perimetro della responsabilità dell’impresa e rafforzano il rapporto con il territorio.
Particolare attenzione viene riservata anche alle famiglie dei lavoratori. La consegna di borse di studio del valore di 500 euro ai figli dei dipendenti che hanno ottenuto risultati scolastici di eccellenza rappresenta, per il sindacato, un ulteriore tassello di un modello di welfare orientato alle nuove generazioni.
«Il lavoro è comunità, è responsabilità, è investimento sulle nuove generazioni», è il messaggio che emerge dall’esperienza raccontata dalla FILCTEM CGIL. Una prospettiva nella quale il welfare aziendale, quando nasce dal confronto tra azienda e lavoratori, può diventare anche uno strumento di coesione sociale.
Per la FILCTEM CGIL Avellino-Benevento, dunque, l’esperienza Altergon dimostra che in Irpinia esistono percorsi capaci di coniugare occupazione, diritti, competitività e responsabilità sociale. Un modello che, secondo il sindacato, può rappresentare un riferimento nel dibattito sul futuro industriale del territorio e sul ruolo della contrattazione nella costruzione di un lavoro di qualità.

