“Il progetto Eliseo ora può nascere e può farlo dalla sinergia tra Amministrazione Comunale, cittadini e associazioni”. A sottolinearlo Vittoria Troisi del Centrodonna al termine della proiezione di “Gioia mia” di Margherita Spampinato, ultimo film della rassegna promossa dall’amministrazione comunale in collaborazione con lo Zia Lidia. In una nota firmata dal Centrodonna, che ogni anno promuove la rassegna Visioni in collaborazione con Quaderni di Cinemasud, si sottolinea il valore di cui si caricano rassegne come queste “Ieri sera, si è conclusa l’esperienza del Cinema in piazza all’Eliseo, voluta dalle Associazioni di Cinema della città, nell’ambito delle iniziative dell’estate Avellinese. Una esperienza speciale perché in tanti, tantissimi abbiamo vissuto l’esperienza di vedere insieme dei film. E questo ha senso, crea senso. E’ segno della passione per il Cinema degli avellinesi, passione che costituisce una delle identità più radicate in città. E’ segno che di questa passione si sono prese cura le associazioni che da decenni fanno vivere il Cinema in città. E, fatto nuovo, è segno che in queste serate di Cinema insieme, abbiamo fatto vivere in piazza il Cinema Comunità. Il Cinema che unisce, il Cinema che fa vivere incontro, confronto scambio. Cinema che fa nascere idee nuove e gesti nuovi, per catturare il cambiamento e fare spazio al futuro. Significa che possiamo pensare all’Eliseo, cinema Comunale, come Cinema Comunità, aperto alla città, alle scuole, agli studenti, ai giovani, principalmente, alla loro energia creativa che cerca spazi di libertà per realizzarsi. I nostri incontri queste sere, la nostra presenza in tanti significa che il progetto Eliseo ora può nascere unendo responsabilità istituzionale del Comune e partecipazione delle associazioni e dei cittadini che sono pronti ad elaborare insieme al Comune l’ idea di progetto e l’ipotesi di gestione per l’Eliseo, Casa della cultura cinematografica”.
A rassicurare le associazioni cittadine, dal Centrodonna allo Zia Lidia, l’assessore alla cultura Luca Cipriano che ha introdotto la serata, insieme a Michela Mancusi anima dello Zia Lidia “Siamo pronti a elaborare un progetto per il cinema Eliseo, per restituirlo alla città e vogliamo farlo insieme ad associazioni e cittadini. E’ un impegno che assumo pubblicamente”. Mentre Michela Mancusi pone l’accento sul valore di si caricano serate come queste, capaci di restituire la magia del cinema come condivisione, come spazio capace di unire. Poi è il film di Spampinato a raccontare una storia di formazione e di amore, a partire dal rapporto tra una misteriosa zia Gela, severa e fortemente legata ai suoi riti e alle sue abitudini e Nico, bambino inquieto e viziato, attaccato al suo cellulare, che si ritrova dal Nord a trascorrere l’estate in Sicilia. Due universi profondamente diversi che troveranno un punto d’incontro fino a diventare l’uno il riferimento dell’altro.



