Arriva dall’associazione Apple Pie Avellino una nota per fare chiarezza sulle battaglie portate avanti in città e in provincia sul piano dei diritti e la sfida di una politica inclusiva ribadita dall’assessore comunale Elvira Matarazzo, che non può prescindere da un tavolo che coinvolga anche le associazioni “Abbiamo letto con attenzione le dichiarazioni dell’Assessora alle Pari Opportunità Elvira Matarazzo, nell’intervista rilasciata ad Orticalab, circa le iniziative che il Comune di Avellino intende promuovere sui temi dei diritti, dell’inclusione e del contrasto alle discriminazioni. Accogliamo con favore ogni iniziativa istituzionale che vada nella direzione di costruire una comunità più inclusiva, favorire il confronto e rafforzare le politiche di contrasto a ogni forma di discriminazione. In questo senso, la scelta di istituire un tavolo permanente può rappresentare un’opportunità importante per il territorio. Proprio per questo, riteniamo però doveroso sottolineare un elemento che non può essere ignorato: nel racconto di queste iniziative non compare alcun riferimento ad Apple Pie Arcigay Avellino, realtà che da anni opera sul territorio attraverso attività di sensibilizzazione, informazione, tutela dei diritti e contrasto alle discriminazioni.
Non lo diciamo per rivendicare una citazione, né per chiedere una particolare visibilità. Lo diciamo per una questione di correttezza, memoria e riconoscimento del lavoro svolto. Per anni, anche in momenti nei quali l’attenzione istituzionale su queste tematiche era molto più limitata, associazioni, volontarie e volontari hanno continuato a esserci: nelle scuole, nelle piazze, nei luoghi di confronto, accanto alle persone che hanno vissuto situazioni di discriminazione e nella costruzione quotidiana di una cultura dei diritti”.
Si ribadisce come “Oggi salutiamo positivamente la volontà delle istituzioni di rafforzare il proprio impegno. Una
politica realmente inclusiva, però, non dovrebbe limitarsi a promuovere nuove iniziative: dovrebbe anche riconoscere le esperienze, le competenze e il patrimonio di lavoro costruito negli anni dalle realtà che già operano sul territorio. Per questo riteniamo che un eventuale tavolo permanente sui diritti e sull’inclusione debba essere realmente aperto, plurale e partecipato, coinvolgendo anche le associazioni che da tempo si occupano concretamente di queste tematiche e che hanno maturato sul campo competenze, esperienze e conoscenza del territorio. In questa prospettiva, sollecitiamo inoltre l’Amministrazione a individuare uno spazio pubblico che possa accogliere e mettere in rete le realtà associative del territorio, favorendo la condivisione, la collaborazione e il rafforzamento di quel senso di comunità di cui la nostra città ha bisogno. Apple Pie Arcigay Avellino è pronta, come sempre, a confrontarsi e a collaborare con le istituzioni, con spirito costruttivo e senza alcuna logica di contrapposizione. Perché sui diritti non servono primogeniture. Serve continuità, partecipazione e capacità di fare rete. Costruire una comunità realmente inclusiva significa anche avere la capacità di riconoscere e valorizzare
chi, quella strada, ha iniziato a percorrerla molti anni fa. Non per guardare al passato, ma per costruire insieme il futuro”



