“Irpinia: da ambiente di vita ad ambiente di rischio” è il tema del convegno tecnico-scientifico in programma sabato 26 settembre, a partire dalle ore 10, presso il Multisala Cinema Nuovo di Lioni. Un appuntamento promosso dal comitato “Fateci Respirare”, che punta ad accendere i riflettori sul rapporto tra ambiente, inquinamento e salute, con particolare attenzione ai territori dell’Irpinia.
Il convegno nasce con l’obiettivo di affrontare il tema attraverso contributi scientifici e testimonianze di esperti, partendo dai vent’anni della cosiddetta Terra dei Fuochi e allargando l’analisi alle aree interne del Mezzogiorno.
Tra i relatori figura il professor Antonio Marfella, oncologo e tossicologo della Fondazione Pascale di Napoli, che interverrà sul tema “Venti anni di Terra dei Fuochi (2006-2026): da Napoli-Nord Caserta a tutte le zone interne del Sud Italia”.
Previsto anche l’intervento del dottor Paolo Fierro, vicepresidente di Medicina Democratica, che affronterà il tema della “Difesa della salute nei territori inquinati”.
A portare l’attenzione sulle problematiche locali sarà il dottor Franco Mazza, presidente dell’ISDE Medici per l’Ambiente, sezione di Avellino, con una relazione dedicata alle criticità ambientali in Irpinia e al loro impatto sulla salute.
Tra gli interventi anche quello del dottor Luigi Montano, uroandrologo e coordinatore del progetto di ricerca EcoFoodFertility, mentre in collegamento interverrà il professor Antonio Giordano, vicepresidente della IV Sezione del Consiglio Superiore di Sanità per il triennio 2025-2028, direttore dello Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular Medicine e docente all’Università di Siena.
Sarà inoltre presente il professor Carlo Iannello, docente di Diritto pubblico dell’economia, Diritto dell’ambiente e Biodiritto. A portare la propria testimonianza padre Maurizio Patriciello, sacerdote della parrocchia San Paolo Apostolo di Caivano, da anni impegnato sui temi ambientali e sulle conseguenze dell’inquinamento nei territori della Campania. I lavori saranno accompagnati dai saluti e dai ringraziamenti finali di Valeria Vaiano.
L’iniziativa intende così mettere al centro una questione che intreccia tutela dell’ambiente, prevenzione, salute pubblica e futuro delle comunità locali, chiedendo una partecipazione ampia proprio alla luce della rilevanza dei temi affrontati.


