Una tirata di orecchie per le scuole di Avellino: “Non fanno la differenziata”. La vicesindaca Anna D’Aliasi, con delega all’Ambiente, bacchetta docenti, studenti e dirigenti scolastici e nel contempo annuncia una “rivoluzione” nei giorni di raccolta delle varie tipologie di rifiuto: un giorno in meno per il conferimento dell’indifferenziato e uno in più per l’umido e per i rifiuti sanitari tipo pannolini e traversine. D’Aliasi conferma così l’intenzione dell’amministrazione comunale di Avellino di porre rimedio al preoccupante calo della percentuale di differenziata, sceso negli ultimi anni al di sotto della ‘fatidica’ soglia del 65 per cento. ‘Fatidica’ perché scendendo al di sotto di questa soglia non si ha diritto a quelle premialità che farebbero diminuire i costi della raccolta e quindi delle bollette che arrivano nelle case dei cittadini.
L’annuncio di questa “rivoluzione” nel calendario della raccolta è stato fatto dalla vicesindaca questa mattina, nel corso della seduta della IV Commissione consiliare convocata dal presidente Francesco Iandolo (consigliere di maggioranza del gruppo Avellino Città Pubblica): al tavolo della Commissione anche l’altro consigliere di maggioranza, Gennaro Cesa del Pd e due consiglieri di minoranza Monica Spiezia (Davvero) e Nicola Poppa (Ora Avellino). Assente, anche questa volta, il consigliere di maggioranza di Noi di Centro Gino Iannace (probabilmente a causa delle fibrillazioni politiche degli ultimi giorni che hanno visto il partito di Mastella mettere in discussione la tenuta del campolargo di centrosinistra).
LA TIRATA D’ORECCHIE ALLE SCUOLE DI AVELLINO
“Faremo degli incontri mirati con le scuole – ha spiegato la vicesindaca -. Il fatto che le scuole non facciano la differenziata è una grande piaga. Buttano tutto nello stesso contenitore. Alcune volte la colpa è dei ragazzi, altre degli adulti. In ogni caso ho intenzione di promuovere un incontro con i dirigenti scolastici della città per sensibilizzarli. Vorrei organizzare anche una giornata ad hoc con le varie classi per spiegare l’impatto che hanno sul loro futuro questi comportamenti scorretti. Per far loro prendere coscienza della situazione. Ci muoveremo in sinergia con gli insegnanti dei vari plessi”. Nella discussione che ne è nata al tavolo della Commissione di questa mattina si è ipotizzato di coinvolgere un istituto alla volta magari ospitando le classi al teatro Gesualdo o nell’aula consiliare. Infine D’Aliasi ha aggiunto: “Per le scuole ho in mente un progetto ancora più ampio, organizzare una sorta di competizione a chi differenzia meglio. E’ un progetto che credo possa funzionare, perché crea una competizione sana tra i giovani, visto che alla fine si può pensare di consegnare un premio alla scuola vincitrice. . Spero di perfezionare questo progetto per settembre prossimo, in occasione della partenza del nuovo anno scolastico”.
LA CONSULTA AMBIENTALE
Quella di questa mattina è stata una tappa del percorso che sta facendo nelle varie commissioni consiliari il regolamento della nuova Consulta Ambientale proposto ad inizio consiliatura dalla vicesindaca D’Aliasi e sposato dall’intera maggioranza del sindaco Nello Pizza. In questo percorso la vicesindaca sta raccogliendo le proposte che stanno arrivando dai vari gruppi consiliari e che poi confluiranno nella versione definitiva del regolamento della Consulta che dovrà essere infine approvato in consiglio comunale. Una volta istituita ufficialmente, la Consulta Ambientale avrà il compito di affiancare la macchina politico-amministrativa nelle scelte migliori da attuare per disegnare una vera città green.


Bisogna fare controlli a campione ed elevare multe ai trasgressori . Purtroppo siamo fatti così, se la tasca non soffre il comportamento non cambia