Ha chiesto di essere ascoltato e comparirà il 14 ottobre davanti al pubblico ministero della Dda di Roma, Edoardo De Santis, Saverio Mutone, il terzo irpino finito in manette e componente del gruppo che avrebbe materialmente piazzato la bomba contro l’ ingresso dell’ abitazione del giornalista Sigfrido Ranucci. Mutone, quarantenne di Sperone era rimasto fino ad ora in silenzio, contrariamente ai suoi altri indagati Pellegrino D’Avino e Antonio Passariello, che hanno reso un lungo interrogatorio al pm antimafia ad agosto scorswo..
Nei giorni scorsi avrebbe formalizzato la richiesta alla Procura della Repubblica di Roma per essere ascoltato dal magistrato che conduce le indagini sull’attentato e la bomba esplosa il 16 ottobre 2025 a Torvajanica. A formalizzare la richiesta attraverso la sua difesa, rappresentata da qualche giorno dall’avvocato Carolina Schettino.
Saverio Mutone è accusato in concorso e vario titolo con gli altri indagati di detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, reati aggravati dall’aver agito in più di cinque persone e con metodo mafioso. Possibile che Mutone voglia rendere la sua versione dei fatti sulle fasi che hanno caratterizzato la preparazione, i sopralluoghi e l’esecuzione dell’attentato ai danni di Ranucci, oltre a chiarire il mandato ricevuto. Quale possa essere il suo contributo sarà più chiaro dopo l’interrogatorio, intanto ora si attende anche la sua versione sulle fasi che hanno caratterizzato la preparazione, i sopralluoghi e l’esecuzione dell’attentato ai danni di Ranucci.

