La maggioranza prova a blindare la questione dello stadio Partenio-Lombardi in vista del Consiglio comunale di mercoledì. All’ordine del giorno c’è una mozione presentata dall’opposizione, ma domani è stata convocata una conferenza stampa con il sindaco Nello Pizza e l’assessora Enza Ambrosone: “Abbiamo condiviso il percorso da seguire. Quello che possiamo anticipare, avendolo io già detto nelle due commissioni nelle quali sono stata chiamata a interloquire, – spiega la delegata ai Lavori Pubblici a margine della riunione di maggioranza di questo pomeriggio – è che il Comune non ha un bilancio dedicato per poter appostare somme per il rifacimento dello stadio. Questo mi pare pacifico, lo abbiamo detto e non lo abbiamo mai nascosto”.
“L’approvazione del documento di indirizzo alla progettazione – ribadisce – è il primo step per poter avanzare una richiesta di finanziamento. Sento da parte di alcuni troppe parole, per così dire, in libertà: quella dello stadio non è una questione politica. Chi sostiene il contrario evita di affrontare il problema nel merito, e dispiace che chi si proclama tifoso utilizzi poi tali argomentazioni”.
Intanto, domani alle 10:30 anche i gruppi di opposizione Davvero e W la Libertà che fanno capo all’ex sindaco Gianluca Festa hanno convocato una conferenza stampa, in questo caso, sulla vicenda ACS.
“Se Festa non ha ricevuto pareri favorevoli dai dirigenti sulla sua proposta di delibera, non è certo colpa mia: probabilmente il testo è stato redatto male ed evidentemente si sarà sbagliato qualcosa”, chiarisce l’assessore Ettore Iacovacci.
Iacovacci entra poi nel merito della questione Acs spiegando che “per far uscire la società dallo stato di liquidazione è indispensabile redigere un piano industriale. Festa fece proprio così nel 2019 quando decise la ricapitalizzazione di ACS. Nel 2020 era prevista poi una nuova ricapitalizzazione che non è mai stata realizzata, pur continuando in seguito a inserire in bilancio la somma necessaria”.
L’obiettivo dell’amministrazione Pizza resta quello di coniugare rigore finanziario ed efficienza nella gestione di ACS: “Definiremo il piano industriale e la mission della partecipata, ma prima stiamo verificando se il personale sia idoneo a svolgere determinate mansioni, come ad esempio quelle di ausiliario del traffico, addetto alla guardiania e gestione del servizio ticket mensa allo sportello del Comune. Quest’ultimo servizio potrebbe infatti passare ad ACS nel momento in cui la società diventerà a tutti gli effetti una multiservizi”.
“Solo con il nuovo piano industriale potremo decidere il numero definitivo dei dipendenti e le prospettive di rilancio della società. Non posso quantificare fin da ora il personale necessario, ma in linea di principio non possiamo permetterci ulteriori spese. Tutt’altro: la priorità del piano industriale deve essere l’abbattimento dei costi”, conclude Iacovacci.

