L’Amministrazione comunale di Avellino guidata dal sindaco Nello Pizza questa mattina ha portato a casa il Bilancio Consolidato 2025 ma ha subito una pubblica contestazione da parte di una delle forze della sua coalizione: Noi di Centro ha ufficialmente bocciato le nomine annunciate 24 ore fa dal sindaco nelle due aziende Partecipate Piano di Zona e Grande Srl. Queste le parole pronunciate questa mattina in Aula dal consigliere NdC Gino Iannace: “Voto favorevole sul Bilancio perché accetto il gioco di squadra, ma lamento quello che è successo con le nomine nelle Partecipate, per come il sindaco ha scelto, non tenendo conto della volontà degli elettori che ci hanno portato a vincere le elezioni amministrative. Voto a favore del Bilancio ma non sono d’accordo su come questa Amministrazione procede, e aggiungo che c’è una netta frattura anche in giunta. Questo non è corretto nei nostri confronti e nemmeno nei confronti dell’elettorato”.
Il peso di Noi di Centro all’interno della maggioranza, almeno guardando ai numeri del consiglio comunale, è minimo: ha eletto un solo consigliere, Iannace. Ma resta il dato politico: il Pd, il Movimento Cinque Stelle, Avs e le altre forze del centrosinistra avellinese sono disposte a perdere un pezzo di maggioranza a pochi mesi dalle elezioni Politiche?
Tornando al dato tecnico del consiglio comunale di questa mattina, alla fine il Bilancio Consolidato 2025 (illustrato in aula dall’assessore Rosalia Iandiorio) è stato approvato con 18 voti favorevoli, 10 contrari, zero astenuti e 4 assenti. Si tratta del documento contabile che fotografa la situazione dei conti del Comune di Avellino al 31 dicembre e delle aziende Partecipate. Un Bilancio, quindi, che riguarda per la gran parte il periodo in cui il Comune era retto dal commissario straordinario Giuliana Perrotta e in minima parte la breve gestione della sindaca Laura Nargi. Anche per questo gli interventi dai banchi della minoranza non sono stati eccessivamente critici, ma il loro voto contrario è stato motivato dalla gestione del caso Acs, l’azienda partecipata che proprio durante la gestione commissariale è stata posta in stato di liquidazione. Molto critico soprattutto l’ex sindaco Gianluca Festa che ha accusato i consiglieri di maggioranza di rendersi complici di un’operazione a suo dire mal gestita fin dall’inizio anche dalla nuova amministrazione Pizza.
SPINIELLO (DAVVERO): SE IL BILANCIO CONSOLIDATO DICE CHE ACS STA BENE, PERCHE’ I 10 LICENZIAMENTI ‘AGEVOLATI’?
Più nei dettagli tecnici è sceso il consigliere Mario Spiniello, anche in qualità di presidente della commissione Bilancio: “Il Consolidato è un documento importante anche per verificare lo stato di salute delle Partecipate”, e proprio su questo fronte Spiniello ha detto che “nel secondo semestre della gestione commissariale si è messa in atto la scellerata scelta di liquidare l’Acs. Una scelta scellerata che voi di maggioranza state continuando a seguire. Da un confronto che ho avuto con i dirigenti comunali emerge un dato semplice su questa operazione: manca un’istruttoria e manca un Piano Industriale. Eppure c’era un Piano, ma non è mai stato preso in considerazione dalla commissaria Perrotta. Rispetto all’accordo attuale sta però emergendo che già da gennaio i dipendenti perderanno qualcosa rispetto allo stipendio attuale”. “In questo Consolidato ci viene illustrata un’Acs sana, priva di debiti… e allora perché continuare in questa folle scelta? L’assessore Iandiorio ha risposto che la liquidazione sarà fatta, va bene, ma quando? Al momento vedo solo rinvii. Nel frattempo avete fatto 10 esodi. poi è vero che il parere dei revisori è positivo, ma raccomandano attenzione sulla persistenza di una realtà poco chiara ed opaca. Come anticipato in commissione la nostra posizione è netta: vi chiediamo impegni precisi e trasparenti, con una scadenza e un cronoprogramma stringente, non solo su Acs ma su tutte le Partecipate”.
LA REPLICA DI IANDOLO (AVS). SU ACS ABBIAMO VISIONI OPPOSTE,
Il consigliere di maggioranza Francesco Iandolo (Avp, presidente della commissione Lavori Pubblici): “Su Acs abbiamo due visioni opposte rispetto a come andata la vicenda. Tutte le Amministrazioni hanno sempre utilizzato Acs come un braccio operativo, con richieste che forse non erano nemmeno inerenti attività di sua competenza. Se la commissaria Perrotta è arrivata a portarla in liquidazione, cosa su cui anche noi siamo contrari, avrà avuto le sue ragioni. Intanto ringrazio il sindaco Pizza per aver rallentato quel percorso con l’approvazione di quei due vecchi bilanci di cui non deve tra l’altro sentirsi responsabile. Ognuno si deve assumere le proprie responsabilità. La situazione di oggi è la conseguenza di quello che è stato fatto in passato. Quel project sui parcheggi ha tolto la terra sotto ai piedi a quella società, affidando all’esterno i servizi che svolgeva, svuotandola. Oggi c’è da fare tantissimo per rilanciarla, bisogna dare nuove funzioni. Noi ora stiamo provando ad indicare una nuova rotta, ancora in fase di definizione”.




