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Tari, l’amministrazione Ferrante risponde all’opposizione: “Basta polemiche, parlano gli atti”

“La storia del servizio di raccolta dei rifiuti non comincia con l’attuale Amministrazione. Già il 17 dicembre 2020, infatti, la Giunta Franza approvava la deliberazione n. 55, con la quale venivano impartiti indirizzi per la riorganizzazione della raccolta differenziata e l’estensione del servizio porta a porta”

ARIANO IRPINO – Sulla vicenda TARI, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Ferrante risponde alle contestazioni della minoranza mettendo al centro del confronto fatti, documenti ufficiali e disposizioni normative.

“La storia del servizio di raccolta dei rifiuti non comincia con l’attuale Amministrazione. Già il 17 dicembre 2020, infatti, la Giunta Franza approvava la deliberazione n. 55, con la quale venivano impartiti indirizzi per la riorganizzazione della raccolta differenziata e l’estensione del servizio porta a porta.

Un percorso proseguito negli anni successivi: nel febbraio e nel giugno 2022 Irpiniambiente comunicava l’estensione del servizio nelle località Santa Maria a Tuoro, Stillo e Serra, con l’impiego dei carrellati Jolly”.

Per fare chiarezza, l’Amministrazione Ferrante rende pubblica la nota ufficiale di Irpiniambiente del 26 giugno 2026, dalla quale “emerge la presenza di 170 carrellati Jolly, distribuiti tra San Liberatore, Stillo e Serra, con collocazioni documentate dalla società a partire dal 2024.

Un documento messo direttamente a disposizione dei cittadini e degli organi di informazione, senza che la minoranza debba neppure presentare un’istanza di accesso agli atti.

Ma il punto fondamentale è un altro: l’adeguamento della TARI trova il proprio fondamento nella normativa nazionale e nel Regolamento comunale approvato durante l’Amministrazione Franza.

In particolare, l’articolo 23 del Regolamento TARI approvato il 31.08.2022 con deliberazione n. 56 recita testualmente “il tributo è dovuto per intero nelle zone del territorio comunale incluse nell’ambito dei limiti della zona servita, come definita dal vigente regolamento comunale per la gestione del servizio dei rifiuti urbani. Si considerano comunque ubicati in zone servite tutti gli insediamenti la cui distanza tra di essi ed il più vicino punto di raccolta non è superiore a 400 metri lineari, nonché le utenze interessate da forme di raccolta domiciliare o di prossimità”.

A ciò si aggiunge l’articolo 1, comma 657, della Legge n. 147/2013 il quale recita “Nelle zone in cui non è effettuata la raccolta, la TARI è dovuta in misura non superiore al 40 % della tariffa da determinare, anche in maniera graduale, in relazione alla distanza dal più vicino punto di raccolta rientrante nella zona perimetrata o di fatto servita.”

Ne consegue che, laddove il servizio risulti effettivamente attivo e siano soddisfatte le condizioni previste dal regolamento, viene meno il presupposto per il riconoscimento della riduzione del 60%. L’adeguamento del tributo costituisce quindi l’applicazione delle disposizioni vigenti e non una scelta discrezionale di aumento della tassazione.

C’è poi un ulteriore elemento che non può essere ignorato: già il 22 gennaio 2025 e, successivamente, il 5 marzo dello stesso anno, il Servizio Tributi comunale sollecitava gli uffici competenti a chiarire quali zone e utenze fossero effettivamente servite, proprio per verificare la corretta applicazione delle tariffe ed evitare il riconoscimento di riduzioni non dovute”.

La questione delle agevolazioni TARI era dunque già stata formalmente sollevata durante la precedente Amministrazione.

“La minoranza chiede trasparenza? Noi rispondiamo pubblicando gli atti – dichiara il sindaco Mario Ferrante –. Non siamo di fronte a un aumento deciso arbitrariamente, ma all’applicazione di disposizioni contenute in una legge nazionale e nello stesso Regolamento TARI approvato dalla precedente Amministrazione. Se un’utenza risulta effettivamente servita e non possiede più i requisiti per beneficiare della riduzione, il Comune ha il dovere di applicare correttamente il tributo. Non possiamo ignorare le norme per convenienza politica”.

“Gli atti dimostrano che il servizio è stato avviato durante la precedente Amministrazione e che già nel 2025 gli uffici segnalavano la necessità di verificare le agevolazioni. Noi ci assumiamo la responsabilità delle nostre decisioni, ma non accettiamo ricostruzioni che omettano questi passaggi fondamentali. Ai cittadini dobbiamo rispetto, chiarezza ed equità fiscale”.

L’Amministrazione Ferrante ribadisce il proprio impegno a garantire una corretta applicazione della TARI, tutelando il diritto alle agevolazioni per tutte le utenze che ne possiedano effettivamente i requisiti nonché a rivedere lo stesso regolamento TARI durante il mandato amministrativo.

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