Il caso Acs non è affatto chiuso: tra esposti alla Guardia di Finanza e tecniche di ostruzionismo in consiglio comunale, i gruppi di minoranza annunciano dura battaglia contro la linea annunciata dall’Amministrazione Pizza. Una linea che ha portato ad un accordo con i sindacati e che prevede l’accompagnamento alla pensione di 10 dipendenti e la successiva revoca della procedura di liquidazione di questa azienda Partecipata del Comune di Avellino. Che il caso Acs non sia chiuso lo hanno fatto capire chiaramente i consiglieri della minoranza consiliare che questa mattina in Commissione hanno votato contro il Bilancio Consolidato: in questo documento contabile che l’amministrazione Pizza si appresta a presentare il 10 novembre prossimo in consiglio comunale c’è infatti anche una ricognizione di tutte le aziende Partecipate dal Comune. Una fotografia della situazione al 31 dicembre 2025 sulla quale stamattina hanno relazionato l’assessore al Bilancio Rosalia Iandiorio e il dirigente del settore Gianluigi Marotta. Entrambi hanno spiegato ai membri della Commissione che i conti del Bilancio Consolidato sono in ordine e che anche sul fronte della Partecipate non si registrano criticità, Acs compresa. I consiglieri Spiniello e Nargi li hanno incalzati: “Ma se è tutto in ordine, e anche i conti di Acs risultano in ordine, che bisogno c’era di mandare via quei 10 dipendenti? Non si poteva revocare la liquidazione e basta?”. Il dirigente Marotta è stato chiaro: “Io vi ho descritto il lato tecnico della questione, e su questo fronte è tutto in regola. Se poi volete discutere sulla linea seguita dall’Amministrazione o sulle opportunità di scegliere un piano industriale piuttosto che un altro, sono cose che riguardano la politica”. Come a dire: se vi volete scannare, fatelo tra di voi politici e non mettete in mezzo noi dipendenti. E così sarà: perché alla fine il parere sul Consolidato licenziato dalla commissione è stato comunque favorevole (con i voti di Nargi e Spiniello contrari e quelli di Romano, De Rosa e Gaeta favorevoli) e quindi il documento contabile approderà in Assise la settimana prossima e potrà passare a colpi di maggioranza. Ma sarà guerra, come lasciano intendere la parole del consigliere Spiniello: “Praticamente il nostro è stato un ‘no politico’ a questo Bilancio Consolidato. Noi contestiamo la scelta scellerata della commissaria Perrotta sulla messa in liquidazione di Acs. E visto che come ha spiegato il dirigente Marotta i conti sono a posto, non si capisce perché ancora oggi non sia stata revocata questa messa in liquidazione. Se siamo di fronte ad una società che è particolarmente attiva, non si capisce perché non si provvede ad horas con la revoca. Perché subordinarla all’allontanamento di 10 dipendenti? Anche l’assessore Iandiorio ha detto che l’Acs tecnicamente sta bene e allora perché l’attuale amministrazione ha perseguito questa volontà politica di non provvedere subito alla revoca della messa in liquidazione?”. In effetti l’assessore Iandiorio ha confermato che questa revoca sarà fatta, anche se in un momento successivo: “Sì – continua Spiniello -, dicono tutti ‘lo faremo’, però non si capisce quando”.
L’opposizione, e in particolare il gruppo Davvero guidato da Gianluca Festa, ha già annunciato che sul caso Acs ci potrebbero essere anche dei risvolti giudiziari: “Stiamo preparando – conferma Spiniello – un esposto alla Finanza perché a nostro avviso ci sono delle anomalie nelle procedure di approvazione degli ultimi tre bilanci Acs. Non si capisce come siano stati approvati e come è stata usata quella somma di 455mila euro che era stata prima accantonata dal Comune per la ricapitalizzazione, poi rimossa e poi di nuovo riappostata. Per noi è un’anomalia, e così come è stato detto anche dal capogruppo Festa in conferenza stampa, attenzioneremo la Guardia di Finanza e la Corte dei Conti, perché si può configurare un danno erariale. Non abbiamo nulla contro l’attuale assessore alle Finanze, però su questa vicenda dobbiamo essere cauti, in quanto manca l’istruttoria e manca un piano industriale, e poi c’è la vicenda dei 10 lavoratori che ancora oggi non si capisce per quale motivo siano stati messi, tra virgolette, in pre-licenziamento”.
I 455MILA EURO DELLA RICAPITALIZZAZIONE
“Quei 455mila euro sono stati prima tolti dal bilancio 2023, poi riutilizzati nel 2026 per approvare quel vecchio bilancio Acs 2023. È una cosa un po’ strana, sulla quale ci siamo espressi anche durante l’ultimo question time e sulla quale c’è stato anche un confronto a quattr’occhi tra il consigliere Festa e il sindaco Pizza a margine di quell’Assise. E’ un argomento delicato. Vedremo tra la fine di quest’anno e l’inizio dell’anno prossimo come si evolverà. Per il momento resta il nostro voto non favorevole per come la questione Acs è stata gestita dalla commissaria e per come la sta gestendo questa Amministrazione Pizza”.

