Angelo Antonio D’Agostino ci riprova e, come annunciato, presenta un nuovo progetto per il Partenio-Lombardi. È la proposta definitiva delll’Us Avellino al Comune. Il presidente biancoverde, questa mattina, ha trasmesso a Palazzo di Città il documento che definisce i principali aspetti economici e gestionali dell’intervento, rilanciando il percorso per la realizzazione del nuovo impianto sportivo.
Il progetto si fonda sul modello del partenariato pubblico-privato, ritenuto dalla società necessario per sostenere un investimento di questa portata, anche alla luce dell’incremento dei costi legato alle attuali dinamiche geopolitiche. La proposta aggiorna il quadro economico e precisa le condizioni alle quali l’Us Avellino intende portare avanti l’operazione, affidando ora all’amministrazione comunale il compito di valutarne la sostenibilità e la rispondenza all’interesse pubblico.
Il quadro economico prevede un importo dei lavori di 110,17 milioni di euro, ottenuto applicando un ribasso del 12,5% rispetto alla stima iniziale di 125,91 milioni. Il risparmio indicato dalla società ammonta a circa 15,74 milioni di euro.
Ai 110,17 milioni si aggiungono 4,5 milioni per gli oneri della sicurezza, non soggetti a ribasso.
In totale un investimento da 115 milioni.
Circa 52,5 milioni di euro sarebbero a carico del Comune di Avellino.
Il progetto prevede una capienza di 21.007 posti a sedere.
La nuova struttura non comprenderà una galleria commerciale e il parcheggio previsti nelle precedenti ipotesi progettuali.
Un altro punto centrale riguarda la proprietà e la gestione del bene. Il Partenio-Lombardi resterà di proprietà del Comune, mentre l’Us Avellino ne curerà la gestione attraverso una società di scopo.
Il recupero dell’investimento sarà legato ai ricavi generati dal nuovo impianto, secondo il modello economico delineato nella proposta.
La concessione avrà una durata di 60 anni, inferiore rispetto ai 90 anni contemplati in precedenza. La società motiva la scelta con la possibilità di consentire al Comune di rientrare nella disponibilità dello stadio in un arco temporale più breve rispetto alla durata massima prevista dalla normativa.
Nel documento trovano spazio anche alcune richieste rivolte all’amministrazione comunale: l’esenzione dall’Imu, dalla Tari e dal Canone unico patrimoniale.
Ora il Comune ha 60 giorni di tempo per convocare la Conferenza dei servizi per la valutazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica.
L’amministrazione del sindaco Nello Pizza insomma deve decidere se fare da sola in attesa dei fondi della Regione oppure accettare l’offerta del patron della squadra.
Non intendo prestarmi a un gioco di rinvii che rischia soltanto di allungare i tempi e alimentare l’incertezza. Per questo ho trasformato l’interrogazione in una richiesta di risposta scritta: adesso la Giunta dovrà mettere nero su bianco la propria posizione, senza potersi trincerare dietro ulteriori rinvii della discussione in Aula. Oltre 72 milioni di euro non sono una cifra sulla quale si possa restare nel vago.
Così il consigliere regionale di Fi, Livio Petitto.
Il Comune dovrà decidere e dovrà dire a tutta la comunità, a tutto il popolo biancoverde, se lo stadio vuole realizzarlo con fondi propri, con fondi pubblici, magari anche regionali, o se è disponibile, se è disposta a farlo fare ad Angelo D’Agostino, che ha anche dichiarato di non voler più fare il centro commerciale, come richiesto dal Pd e dal Campo Largo, che lo hanno accusato per mesi, per anni, di speculare rispetto alla costruzione di questo stadio, e invece vuole realizzare un asilo nido, oltre che ovviamente la struttura sportiva, e neanche più il parcheggio, che avrebbe creato problemi urbanistici alla città.
Per quanto ci riguarda noi, lunedì presenteremo una proposta di deliberazione affinché il Consiglio comunale, questa amministrazione, finalmente assuma una decisione e si assuma la responsabilità di dire chiaramente ai tifosi biancoverdi cosa vogliono fare, per quanto ci riguarda il nostro unico obiettivo è che finalmente l’Avellino, il popolo che ama questa squadra e questo territorio, abbiano uno stadio nuovo, in tempi certi e soprattutto uno stadio moderno, funzionale, che possa fare orgoglio quello che merita questo grande popolo biancoverde.
A intervenire sulla questione, anche l’ex sindaco e consigliere comunale Gianluca Festa.

