AIROLA (BN) – Trasformare il dolore in consapevolezza. Conflittualità e fragilità dialogano nell’ottica di una nuova possibilità di rinascita interiore per riappropriarsi del futuro. È questo il significato di “Ripartiamo”, il progetto educativo e psicopedagogico che celebra la sua conclusione il prossimo 10 novembre, alle ore 10:30, presso l’Istituto Penale per i Minorenni (IPM) di Airola.
Ci sono luoghi dove il dolore rischia di soffocare ogni speranza. È proprio in questi spazi che prende forma la possibilità di una rinascita vera. Un percorso intenso di educazione all’affettività, gestione dei conflitti e crescita personale, rivolto ai giovani ristretti, nato con l’obiettivo di offrire strumenti concreti per comprendere le proprie emozioni, riconoscere le fragilità e costruire nuove prospettive di vita.
A ideare e guidare il percorso è stata la Dott.ssa Giovanna Basso, psicologa, mediatrice dei conflitti e Presidente dell’Associazione “Vittime del Dovere – Carabiniere Salvatore Nuvoletta Medaglia d’Oro al Valor Civile”, da oltre vent’anni impegnata nel mondo penitenziario accanto alle persone più fragili, attraverso attività di ascolto e sostegno accompagna i ragazzi oltre le proprie fragilità insegnando loro a trasformare il dolore in dialogo.
La realizzazione del progetto è stata resa possibile grazie alla disponibilità e alla visione della Dott.ssa Giulia Magliulo, Direttrice dell’IPM, che sostiene un’esperienza educativa fondata sulla centralità della persona, sulla responsabilizzazione, dimostrando quotidianamente come la custodia possa trasformarsi in uno spazio concreto di crescita, accoglienza e reale reinserimento sociale.
Un ringraziamento particolare va alla Dott.ssa Rosa Vieni, per l’attenzione e la professionalità con cui ha curato gli aspetti burocratici e amministrativi necessari alla realizzazione dell’iniziativa, e al reparto di Polizia Penitenziaria, guidato dal Comandante Antonio Sgambati, per il costante supporto e la sensibilità dimostrata durante l’intero percorso.
SCUOLA E ISTITUZIONI INSIEME: UNA RETE PER IL FUTURO DEI GIOVANI
Fondamentale anche il contributo del mondo scolastico, rappresentato dall’I.C. Pinetamare di Castel Volturno, retto daldirigente Dott. Vincenzo Maiorca, insieme ai docenti Prof. Antonio Gagliardi, Prof. Pietro Martino, Prof. Carmine Tornincasa e Prof. Carmine Donnarumma.
La collaborazione tra istituzione penitenziaria e scuola testimonia quanto sia importante costruire una rete educativa capace di accompagnare i ragazzi in un percorso di responsabilizzazione, apprendimento e riscoperta delle proprie potenzialità.
L’EVENTO CONCLUSIVO: ARTE, LEGALITÀ E MUSICA PER RACCONTARE LA RINASCITA
La giornata del 10 novembre sarà un momento di condivisione e restituzione del lavoro svolto, arricchito da importanti contributi istituzionali, artistici e musicali.
Tra gli ospiti interverrà il Colonnello Biagio Chiariello, Comandante della Polizia Provinciale di Caserta, consulente della Commissione Parlamentare Ecomafie e già componente della DIA(Direzione Investigativa Antimafia), che proporrà una riflessione sui temi del cyberbullismo e della mediazione dei conflitti in età adolescenziale.
Particolarmente significativo sarà il momento dedicato all’arte con la partecipazione dell’artista Luca Pugliese, che insieme ai ragazzi presenterà il murales realizzato nell’ambito del laboratorio “Arte e Libertà”. Un’opera collettiva che trasforma l’area passeggio dell’istituto in uno spazio di espressione, creatività e in un forte messaggio di speranza, dimostrando come l’arte possa diventare uno strumento di comunicazione e di riscatto personale.
La giornata sarà inoltre accompagnata dalle melodie dell’Orchestra Scolastica Giambattista Cutolo, dedicata alla memoria di Giovanbattista “Giogiò” Cutolo e nata presso l’I.C. Pinetamare – Villaggio Coppola. L’orchestra, diretta dal Maestro Nicola Iavazzo, sarà presente grazie all’impegno della Dott.ssa Giovanna Basso.
La musica diventerà così un linguaggio universale capace di unire esperienze, generazioni e sensibilità diverse, nel ricordo di una giovane vita e nella promozione dei valori della pace, della legalità e della non violenza.
RIPARTIRE È POSSIBILE
“Ripartiamo” non è soltanto il nome di un progetto, ma un messaggio rivolto a ogni ragazzo, perché dietro ogni errore c’è una persona, dietro ogni fragilità può esserci una risorsa e dietro ogni storia difficile può aprirsi una nuova possibilità. Con la fermezza dell’educazione e la forza dell’amore, ogni ragazzo può ritrovare la rotta per ripartire senza essere prigioniero del proprio passato.
L’iniziativa conferma il valore di un’educazione che non si limita a trasmettere regole, ma che sa ascoltare, accogliere, responsabilizzare e restituire fiducia.

