Lunedì, 23 Marzo 2026
22.53 (Roma)

Ultimi articoli

Annunci e promesse di riforme 

Viviamo nell’epoca delle mediazioni saltate. I leader politici si rivolgono direttamente agli elettori. Dirette social permanenti. Annunci e promesse di riforme, attacchi agli avversari. Nessun dubbio o indecisione. Marco Follini definisce questa classe dirigente attuale ciarliera, volitiva, sbrigativa e disinvolta e sostiene che non ricalca le strade di prima. E’ sicuramente vero.

La riflessione, la lentezza e la mitezza di leader come Berlinguer e Moro non fa parte del bagaglio di chi deve soprattutto esibirsi. Nessun paragone con l’oggi ma c’è una personalità che ha modificato i caratteri della politica italiana ed è Sandro Pertini. L’otto luglio di quarant’anni fa viene eletto Presidente della Repubblica. Ha allora 82 anni. E’ un momento drammatico della nostra vita repubblicana. Moro è stato ucciso il 9 maggio e il capo dello Stato Giovanni Leone si è dimesso travolto da vicende giudiziarie dalle quali uscirà totalmente pulito. Il Parlamento si riunisce per eleggere il suo successore in un clima da assetto di guerra. I palazzi del potere sono circondati dalle forze dell’ordine. La paura del terrorismo è tanta.

In questo clima con DC e PCI che dopo gli anni del compromesso storico sono alla ricerca di una nuova identità l’uomo nuovo è Bettino Craxi che vuole un socialista al Quirinale. Democristiani e comunisti lo accontentano ma sul nome più sgradito a Craxi, quello appunto di Pertini. Socialista sì ma autonomo ed espressione come dice lui stesso di tutto l’arco costituzionale ed infatti lo votano in 832 su 996 aventi diritto. In molti fanno riferimento alla sua età avanzata ma lui risponde subito: chi si illude che duri poco, se lo levi dalla testa. Mia madre morì a 90 anni e solo perché cadde da una sedia e mio fratello ha felicemente raggiunto quota 94. Insomma fa capire che la sua carriera politica è ricominciata. Antifascista, esule in Francia, in carcere con Gramsci, tra i capi della Resistenza partigiana, parlamentare e quindi Presidente della Camera dal ’68 al ’76. Il suo modo di interpretare la figura del capo dello Stato sarà tutt’altro che rituale. Il principale obiettivo avvicinare i cittadini alle istituzioni saltando ogni forma di mediazione. Il suo simbolo diventa la pipa (che peraltro fuma pochissimo) e gli studenti che fa entrare continuamente al Quirinale. Un modo per avvicinarsi alle nuove generazioni, al futuro.

Famose le sue esternazioni a tutto campo, le sue gaffes ma anche i suoi terribili scoppi d’ira. Il Quirinale diventa la casa di un nonno simpatico e collerico.Amato dalla gente un po’ meno dalla politica. I cambiamenti sono anche e soprattutto esterni. Memorabile la decisione di recarsi a Vermicino per seguire la tragica vicenda di un bambino Alfredino Rampi che era caduto in un pozzo. Dal dolore alla gioia. E in tribuna a Madrid per la vittoria ai mondiali del ’82 contro la Germania. Al ritorno gioca a carte in aereo con Bearzot, Zoff e Causio. Durissime le sue parole sui soccorsi latitanti durante il terremoto del 1980. Va a Padova nel 1984 per riportare a Roma la salma di Enrico Berlinguer. Politicamente rompe la tradizione dei Presidenti del Consiglio democristiani. Affida l’incarico di guidare il governo prima al repubblicano Spadolini e poi a Craxi. Le sue scelte controcorrente anticipano e di molto i tempi attuali. Il solco tracciato da Pertini sarà da allora in poi arato da altri che però non hanno la sua statura morale ed intellettuale. La sua integrità e la sua saggezza. Sempre di più però la politica è diventata un campo di battaglia fra eserciti pronti a sfidarsi con le armi della propaganda. E sempre di più si tende a considerare le istituzioni un megafono di un malumore popolare.

di Andrea Covotta edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Epatite A, il numero di contagio in Irpinia sale a nove e sono tutti gestiti in ambito ospedaliero. Ma l‘Asl…

Nell’ambito di mirati controlli finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati ambientali, i Carabinieri del Nucleo Forestale di Ariano Irpino,…

Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio nell’area dell’Alta Irpinia, i poliziotti del commissariato di Sant’Angelo dei Lombardi hanno tratto…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Epatite A, il numero di contagio in Irpinia sale a nove e sono tutti gestiti in ambito ospedaliero. Ma l‘Asl di Avellino rassicura che il quadro complessivo non presenta criticità.Da giorni l’Asl di Avellino ha dato avvio ad una serie di verifiche. Il personale del Dipartimento continua ad effettuare controlli...

“Sono particolarmente legato al Teatro di Parma, poiché è qui che ho debuttato con il Rigoletto. Lo considero uno dei teatri del cuore per il fervore e l’attenzione che dimostra sempre il pubblico, qui l’allestimento dell’opera conserva intatta la sua sacralità”. Spiega così il Maestro Francesco Ivan Ciampa il legame...

E’ stato approvato dalla fondazione Prosolidar – Ente Filantropico Ets con sede a Roma il progetto “MuoviAMOci”, presentato dalla Cooperativa Sociale Onlus Effatà Apriti in partenariato e in collaborazione con il Mid (Movimento Italiano Disabili) coordinato da Giovanni Esposito, l’associazione Minieroi Aps di Aiello del Sabato e il Comune di...

Con il no in netto vantaggio al referendum sulla giustizia e avviato verso la vittoria – certificata poco dopo – a Napoli i magistrati brindano cantando Bella ciao e intonando cori contro Giorgia Meloni. ‘Chi non salta Meloni è’ intonano alcuni magistrati napoletani, tra abbracci e sorrisi all’associazione nazionale magistrati.Tra...

Ultimi articoli

Attualità

La Pro Loco Venticanese scalda i motori in vista dell’inizio “della 47esima edizione della più longeva Fiera Campionaria delle Aree…

“La donazione come gesto di solidarietà e responsabilità civile che consente di dare speranza a chi è in attesa di…

Sostenere progetti di vita personalizzati e migliorare l’inclusione sociale e l’autonomia delle persone con bisogni complessi. Ai nuovi modelli di…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy