Epatite A, il numero di contagio in Irpinia sale a nove e sono tutti gestiti in ambito ospedaliero. Ma l‘Asl di Avellino rassicura che il quadro complessivo non presenta criticità.Da giorni l’Asl di Avellino ha dato avvio ad una serie di verifiche. Il personale del Dipartimento continua ad effettuare controlli all’interno degli esercizi commerciali dove vengono effettuati prelievi sugli alimenti e campioni. Campioni che vengono trasmessi subito per essere analizzati.
In città e in provincia il livello di attenzione resta molto alto. Oltre ai controlli è indispensabile però che i cittadini si attengano alle disposizioni fornite dalla sanitaria locale.Per quanto riguarda l’Irpinia, l’epatite A sta colpendo persone che rientrano in una fascia mediamente giovane, pazienti che fortunatamente non sono gravi come non lo è la situazione generale.
Intanto l’ordinanza per contenere e annullare il rischio di contagio da virus HAV nel territorio comunale ha prodotto ripercussioni sui consumi del pesce con pescherie vuote e ristoranti con incassi dimezzati.
“Abbiamo visto ridotti gli incassi in questo weekend e senza motivo -spiega i proprietario di Lievitum Trattoria del Mare di via Cannaviello -.L’Asl ha anche effettuato verifiche in tutte le attività del compartom, compresa la nosta attività, certificando l’assoluta regolarità nella conservazione e proposta al pubblico dei nostri prodotti. Ci auguriamo che tutta questa allerta passi presto e torni il sereno”.
Dal canto suo la manager dell’Asl Maria Concetta Conte nelle scorse ore aveva diramato una nota stampa spiegando: “Non c’è nessuna emergenza in provincia di Avellino per l’epatite A (HaV) e, proprio in ragione del quadro epidemiologico attuale, l’Asl non ha ritenuto necessario richiedere ai comuni l’adozione di alcun provvedimento straordinario, limitandosi a fornire indicazioni informative finalizzate al contenimento del rischio attraverso l’adozione di comportamenti corretti per prevenire una possibile diffusione del contagio: la situazione è sotto controllo e costantemente monitorata, senza elementi che rendano necessarie ulteriori misure”.


