Mercoledì, 19 Agosto 2026
21.59 (Roma)

Ultimi articoli

“De André non è mai stato di moda. E infatti la moda, effimera per definizione, passa. Le canzoni di Fabrizio restano”. Le parole di Nicola Piovani riecheggiano con forza oggi a vent’anni dalla scomparsa di Faber come lo chiamava il suo amico Paolo Villaggio. Ricordare oggi De Andrè, scomparso l’undici gennaio del 1999, serve soprattutto a legare con il filo della memoria intere generazioni unite dal linguaggio della sua musica che ha accompagnato e accompagna nonni, padri e figli. Nelle sue canzoni ha narrato le storie degli ultimi, degli emarginati, degli assassini e delle prostitute ma ha soprattutto descritto la storia di questo paese attraversato dalle contestazioni del ’68, dagli anni della strategia della tensione e l’Italia dei sequestri, lui che ne fu vittima. Ha reso in musica i Vangeli e l’antologia di Spoon River e ha condannato nella splendida ballata della Guerra di Piero tutte i conflitti del mondo. Figlio dell’alta borghesia genovese è stato uomo dalle mille sfaccettature e contraddizioni,  attento osservatore con ironia e disincanto della realtà. Oggi la sua voce ci manca ancora di più in un’Italia incattivita e piena di paure. Un rancore sociale che sfocia nella delusione per una ripresa economica sempre ai minimi termini. Questo immobilismo spiega il successo delle politiche sovraniste e il rifugiarsi nei propri recinti mettendo fuori chi potrebbe mettere in discussione il bisogno di sicurezza. Un’Italia capovolta rispetto a quella immaginata da De Andrè che proprio agli ultimi dedica la sua attenzione. Come si legge nel sito della fondazione a lui dedicata, già in una delle sue prime canzoni, la famosissima “Via del Campo”, c’è un totale rovesciamento di valori che suona come un epitaffio per i valori borghesi: Dai diamanti non nasce niente / dal letame nascono i fior. Così gli abitanti di Via del campo, una delle strade di Genova che all’epoca erano considerate malfamate e che oggi ospita un vero e proprio santuario per i fans del cantautore, fanno parte di un’umanità emarginata che si riscatta agli occhi del poeta.  Quell’umanità che oggi è quella dei migranti. Un fenomeno gigantesco ridotto dalla politica a pura propaganda e per dirla con Ezio Mauro “si rimesta nel fondo della pentola diabolica dove cuoce il risentimento del Paese, si eccitano gli istinti senza mediarli culturalmente, si coltivano le pulsioni per innestare direttamente in politica senza traduzione istituzionale incrementando il consenso a breve, riducendo la rappresentanza a portavoce della paura invece di emanciparla”. Ora che a distanza di vent’anni riscopriamo che attraverso le sue canzoni De Andrè pesava i concetti senza sprecare le parole ma accarezzandole ne apprezziamo ancora di più il talento e la sua coerenza. E’ inutile chiedersi cosa avrebbe detto Fabrizio De Andrè di quello che sta accadendo oggi perché in qualche modo lo ha anticipato e previsto. Il suo non è dunque un vuoto perché ci restano i suoi profetici versi. Ad esempio quella dedicata ai fatti del ’68 parigino la “Canzone del Maggio”Anche se il nostro maggio ha fatto a meno del vostro coraggio  se la paura di guardare vi ha fatto chinare il mento se il fuoco ha risparmiato le vostre Millecento anche se voi vi credete assolti siete lo stesso coinvolti.   Con una canzone di lotta ricorda i fatti accaduti durante la rivolta nata dagli studenti e, rivolgendosi a quelli che alla lotta non hanno partecipato, li accusa e ricorda loro che chiunque, anche chi in quelle giornate si è chiuso in casa per paura, è ugualmente coinvolto negli avvenimenti. Una lezione per l’oggi dove in tanti si voltano dall’altra parte, per paura, per viltà, per non avere problemi.

di Andrea Covotta

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

La Procura di Avellino ha chiesto il rinvio a giudizio di un 55enne residente in un comune della provincia, accusato…

Un furto è stato messo a segno la scorsa notte al bar tabacchi “Km 58” di Avella, all’interno di una…

Avrebbero agito con un metodo collaudato, individuando preventivamente gli obiettivi e pianificando le trasferte. Per gli spostamenti avrebbero utilizzato veicoli…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Gianluca Della Rosa, playmaker dell’Halley Campania Avellino Basket, è stato presentato a stampa e tifosi questo pomeriggio al PalaDelMauro. Il cesista pistoiese, classe ’96, ha parlato del suo arrivo in Irpinia ed è pronto ad essere protagonista con la maglia avellinese in un campionato che lo ha già visto vincitore...

La denuncia arriva da Giovanni Esposito, coordinatore regionale della Campania per il Movimento Italiano Disabili: “Una società inclusiva nasce quando nessuno viene lasciato fuori, cosa che non accade allo Stadio Partenio Lombardi di Avellino, nel settore dedicato proprio alle persone in condizione di disabilità. Non per colpa dell’Us Avellino, del...

La Procura di Avellino ha chiesto il rinvio a giudizio di un 55enne residente in un comune della provincia, accusato di violenza sessuale ai danni di una cinquantenne di nazionalità polacca. L’uomo è difeso dal penalista Stefano Vozella. Il Gup del Tribunale di Avellino, Antonio Sicuranza, ha fissato per il...

Un furto è stato messo a segno la scorsa notte al bar tabacchi “Km 58” di Avella, all’interno di una pompa di benzina. Ignoti hanno forzato una porta laterale del locale per introdursi ed impossessarsi di gratta e vinci e sigarette. Il bottino è ancora in fase di quantificazione. Sul...

Ultimi articoli

Attualità

La denuncia arriva da Giovanni Esposito, coordinatore regionale della Campania per il Movimento Italiano Disabili: “Una società inclusiva nasce quando…

Spopolamento delle aree interne: in campo, da diversi mesi, c’è il Parco del Partenio presieduto da Francesco Iovino. L’iniziativa messa…

Riceviamo e pubblichiamo dal Comitato Salviamo la Dogana. Da parte di diversi cittadini viene la richiesta di poter visitare la…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy