Venerdì, 27 Marzo 2026
19.09 (Roma)

Ultimi articoli

Il Parlamento che per un anno, pur sollecitato dalla Corte costituzionale, non è riuscito a modificare una norma del codice penale fascista sull’aiuto al suicidio, si sta per svegliare dal letargo decretando la propria mutilazione. A meno di improbabili colpi di scena, il 7 ottobre i deputati metteranno l’ultimo sigillo alla proposta di legge costituzionale che riduce drasticamente il numero degli eletti nelle due Camere: da 630 a 400 deputati, da 315 a 200 senatori. Esultano i Cinque Stelle, promotori dell’iniziativa, nascondono a mala pena l’imbarazzo i democratici, che in ben tre votazioni si erano espressi contro ed ora non hanno spiegato il cambio d’opinione se non con la fedeltà alla nuova alleanza, così riconoscendo di aver pagato un prezzo per tornare al governo. Con quale prospettiva? Che un Parlamento a ranghi ridotti possa essere più efficiente dell’attuale è tutto da dimostrare, visto che la riforma non intacca minimamente il bicameralismo perfetto, che produce la paralisi dell’attività legislativa; anche l’argomento del risparmio (mezzo miliardo a legislatura, secondo i Cinque Stelle) è poco convincente, a meno che non si intenda, riducendo il numero degli eletti, ridurre proporzionalmente anche gli apparati burocratici che li supportano. Inoltre, l’accelerazione sulla riforma, lasciando intatta per il momento la legge elettorale, sulla quale pende la richiesta referendaria in senso maggioritario proposta dalla Lega, mette a rischio il principio della rappresentanza, riducendo a non più di 3-4 i partiti ammessi alla ripartizione dei seggi, mortificando le minoranze e le rappresentanze territoriali, e ostacolando l’attività legislativa delle Commissioni parlamentari.

Si ha come l’impressione che il cedimento del Pd (e anche dei renziani) alla pretesa dei Cinque Stelle nasconda un non dichiarato sottinteso, del tipo: tanto non se ne farà nulla o perché la legislatura verrà interrotta prima che la riforma compia il suo iter; o perché sarà ancora una volta il Parlamento a mettere rimedio all’errore compiuto. Invece non sarà così: per i grillini il taglio dei parlamentari è una misura identitaria, per Luigi Di Maio è la garanzia della propria leadership, per gli ortodossi del Movimento è un tassello di una più complessiva revisione dell’architettura costituzionale, oggi basata sui principi della delega e della rappresentanza, domani su quello del consenso certificato da una piattaforma digitale manovrata e controllata da pochi.

Una decina di giorni fa era stato Davide Casaleggio in persona, in una lunga lettera inviata al “Corriere della Sera”, a decretare la supremazia della democrazia digitale su quella elettorale, la fine dei partiti, “ambienti chiusi e a pagamento”, condannati all’estinzione dal progresso della tecnologia come la diligenza soppiantata dal treno a vapore. In base a questa “rivoluzione” Luigi Di Maio ha preteso un passo indietro dei partiti alleati in vista delle elezioni regionali in Umbria, e farà lo stesso in Emilia Romagna; incurante della coerenza esalta l’autonomia dei movimenti contrapponendola alla camicia di forza dei partiti, ma propone il vincolo di mandato per i parlamentari, una multa per chi cambia opinione ma anche piena libertà per il capo politico di passare da un’alleanza ad un’altra.

In Italia non pare che ci siano resistenze a questa deriva demagogica, mentre in Europa le cose, almeno per ora, vanno diversamente. Le trattative per l’ingresso nel gruppo dei Verdi al Parlamento di Strasburgo si sono arenate perché i Cinque Stelle “non rispecchiano la nostra concezione di democrazia rappresentativa”, ha dichiarato un rappresentante degli ecologisti. Obiezione non da poco, sulla quale bisognerebbe riflettere anche a Roma.

di Guido Bossa

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

E’ il direttore generale Germano Perito a condannare con forza il grave episodio di violenza si è verificato ieri pomeriggio…

“Ancora una volta ci tocca registrare un episodio di violenza ai danni di un operatore sanitario della nostra provincia”: l’Ordine…

Riceviamo e pubblichiamo la nota invitata dal Comune di Avellino. Una emittente televisiva locale ha diffuso notizie circa la presunta…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Il sindaco di Montemiletto, Massimiliano Minichiello, ha emanato un’ordinanza urgente per fronteggiare la crescente presenza di esemplari di lupo (Canis lupus) nel territorio comunale, fenomeno che negli ultimi tempi ha suscitato preoccupazione tra i cittadini, soprattutto nelle aree rurali e nelle zone prossime alle abitazioni. Il provvedimento si inserisce nel...

di Antonio Emanuele Piedimonte «Amare le persone significa imparare le canzoni che sono nel loro cuore, e cantargliele quando le hanno dimenticate», parole della divina Greta Garbo che, evidentemente, sapeva che la musica contiene lo stesso potere magico delle madeleine di Proust, cioè può trasformarsi in un viaggio nel tempo...

“Facciamo sentire la nostra voce perchè non vogliamo essere complici di guerre imposte dall’alto”. E’ Antonio Soldi del Collettivo Studentesco a spiegare la scelta di scendere in piazza con le bandiere della Palestina e del Collettivo Studentesco, per dire no alla guerra, contestando apertamente il governo Meloni. Buona la partecipazione...

E’ stata la sede di Confindustria Avellino ad accogliere l’evento finale del Progetto “IO COMPRENSIVO”, che ha coinvolto circa 40 imprenditori, 12 istituti scolastici della provincia, dirigenti, docenti, tutor, circa 1100 studenti delle classi quarte e quinte e gli ITS Academy. E’ il presidente Angelo Petitto a sottolineare come il...

Ultimi articoli

Attualità

“Facciamo sentire la nostra voce perchè non vogliamo essere complici di guerre imposte dall’alto”. E’ Antonio Soldi del Collettivo Studentesco…

Nelle prossime ore l’ondata di maltempo continuerà a interessare gran parte della Penisola, muovendosi da nord-est verso sud: dalla zona…

Il Movimento studentesco di Avellino chiama a raccolta la cittadinanza per partecipare allo sciopero contro la guerra: la partenza del…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy