Venerdì, 10 Aprile 2026
08.19 (Roma)

Ultimi articoli

Negli ultimi tempi sembra proprio che il centro-destra abbia adottato la tecnica attribuita – però falsamente – dalla tradizione al  Regolamento della Real Marina del Regno delle due Sicilie ( “All’ordine Facite Ammuina, tutti coloro che stanno a prua vadano a poppa e quelli a poppa vadano a prua; quelli a dritta vadano a sinistra e quelli a sinistra vadano a dritta;  chi non ha niente da fare, si dia da fare qua e là.”) La proposta di federazione delle forze di centro-destra è stata infatti tirata fuori all’improvviso, come il classico coniglio dal cilindro, dal grande prestigiatore Salvini. Senza alcun segnale premonitore o alcuna preparazione. Essa è nata proprio nel periodo in cui i rapporti politici tra i partner del centro-destra sono ai minimi storici. Infatti, Salvini e Meloni da mesi se le stanno suonando di santa ragione, fino a veri dispetti. Le solenni dichiarazioni a favore dell’unità del centro-destra nascondono male la guerra aperta per la leadership dello schieramento. La stessa FI è stata più volte costretta, negli ultimi mesi, a smarcarsi da atteggiamenti non in linea con la sua vocazione moderata.  In questa atmosfera inquieta si inserisce la proposta salviniana. Un tempo, le svolte politiche venivano preparate con cura. Erano precedute da un lavoro incessante ed accurato di contatti e di avvicinamenti progressivi . Tendente a saggiarne la fattibilità A valutarne vantaggi e rischi. Ad esaminarne le ricadute sui rispettivi establishment politici e sugli stessi elettorati. E a ridurne i pericoli di non-riuscita. E’ pur vero che, rivisitando qualche pagina ormai ingiallita della cosiddetta seconda Repubblica, si può ritrovare addirittura un nuovo partito – il Popolo delle Libertà – annunciato dal Cavaliere dal predellino della sua auto in piazza san Babila a Milano. Ma era tutt’altra storia, a cominciare  dalla diversità dell’obiettivo finale. E perciò della (eventuale) materia del contendere. Infatti, un po’ tutti i potenziali interessati hanno smentito che la proposta miri ad annettere quel che resta di Forza Italia, ormai indebolita dal moltiplicarsi degli abbandoni. O che si possa parlare di fusione. Tuttavia, il Cavaliere – tanto per non mostrare di subire l’iniziativa altrui – ha parlato addirittura di partito unico del centro-destra! Questo è bastato provocare un forte allarme  nel fragile e composito tessuto forzista,  a dimostrazione della diffusione delle preoccupazioni circa l’eventuale perdita di identità. Per ora siamo agli annunci, che però hanno scatenato una tempesta mediatico-giornalistica. E allora via col mambo a precisazioni, preoccupazioni, timori, chiarimenti, giuramenti di eterna fedeltà che non hanno minimamente dissipato l’impressione di una grande confusione nel cielo del centro-destra. E proprio in un periodo in cui potrebbe avere delle chance per tornare al potere. Allo stato, non sarà facile riempire di contenuti credibili un’operazione che appare più strumentale alla lotta  politica all’interno del centro-destra che non frutto di una adeguata visione strategica. Poi, c’è la ineludibile questione della leadership forte – indispensabile per costituire una vera federazione – come all’epoca fu quella berlusconiana. Ora Salvini e Meloni sono diretti concorrenti. E finora non disponibili a riconoscere davvero  l’altro come leader. Per giunta, Salvini ha anche il problema di aver voluto una Lega nazionale, che però non riesce a sfondare al Sud. Il no della Meloni alla federazione e l’insistenza di Berlusconi sull’apertura a tutte le componenti del centro-destra per ora fanno a cazzotti. E non è facile prevedere come superare l’empasse. Il Cavaliere tuttavia, mantenendo il suo ruolo di padre nobile del centro-destra, potrebbe essere tentato dal suo presunto ruolo di “garante” presso gli organismi europei a favore di un Salvini, europeista neofita,  alla ricerca di una nuova collocazione comunitaria. Resterebbe comunque il problema dei rapporti, anche a Bruxelles, con una Meloni Presidente dei Conservatori europei. In conclusione, la proposta di federazione rischia di essere più un elemento di confusione che di chiarezza all’interno del centro-destra. E perciò di nuocere alle sue stesse sorti future!

di Erio Matteo

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Si sono concluse, nel peggiore dei modi, le ricerche di Gianfranco De Simone, il panettiere di Mercogliano,di cui non si…

In vista delle festività pasquali, i Carabinieri del NAS di Salerno hanno intensificato i controlli a tutela della salute pubblica…

Sono ore di apprensione in Irpinia per la scomparsa Gianfranco De Simone, di cui si sono perse le tracce, nella…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

“Un viaggio alla riscoperta di una memoria perduta, per ricostruire l’identità di un Regno, a partire da quei fatti e fattarielli legati alla tradizione più autenticamente popolare e riscoprire l’orgoglio della propria storia e dell’essere meridionali. Poichè la memoria è atto della mente ma anche del cuore”. Scrive così Nicola...

Promuovere la conoscenza dell’affido familiare e raccontare come possa essere, allo stesso tempo, un aiuto concreto per i minori in difficoltà e un gesto di solidarietà. E’ l’idea da cui nasce il confronto in programma il 10 aprile, presso la Biblioteca Cassese di Atripalda, promosso da Laika. A confrontarsi Cristian...

Ranieri Popoli Domenica 19 aprile, alle ore 19.00, la Compagnia Teatrale Amatoriale “Hyria” , per la Regia di Giovanni Cavaccini e la scenografia di Carmine Ciccone , presenta “La lettera di mammà”, commedia in due atti di Peppino De Filippo. Penultimo appuntamento della ricca stagione messa in scena al Teatro...

E’ La Giusta distanza a rilanciare i tanti interrogativi legati al delitto del vicequestore di Napoli Antonio Ammaturo, ucciso il 15 luglio del 1982 a Napoli dalle Brigate Rosse insieme all’agente di scorta Pasquale Paola. Un delitto, come ribadisce ancora una volta la figlia Graziella, ospite della trasmissione condotta da...

Ultimi articoli

Attualità

E’ La Giusta distanza a rilanciare i tanti interrogativi legati al delitto del vicequestore di Napoli Antonio Ammaturo, ucciso il…

Napoli – Il Comitato Acqua pubblica dell’area Nord e flegrea, torna a parlare dei rischi che, la gestione del servizio…

Questo pomeriggio al Carcere Borbonico di Avellino si è parlato del futuro della Dogana di Avellino: un momento di confronto…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy