Lunedì, 24 Agosto 2026
09.05 (Roma)

Ultimi articoli

L’incidente parlamentare di due giorni fa, quando il governo è stato battuto per ben quattro volte sul decreto Milleproroghe, e la successiva strigliata di Draghi ai capidelegazione dei partiti di maggioranza, non sono l’avvisaglia di una crisi conclamata ma piuttosto l’indicazione di una messa a punto dei rapporti politici, che ancora risentono delle tensioni che hanno accompagnato la rielezione di Mattarella, mentre si avvertono i segnali di quanto potrà accadere nell’anno elettorale che è appena iniziato. Sono molti i sintomi di tensione che potrebbero scaricarsi sull’esecutivo, e Draghi ha probabilmente voluto drammatizzare la situazione anche per mettere ognuno di fronte alle proprie responsabilità. Così, ha abbandonato bruscamente la riunione informale della Ue dove si discuteva di rapporti con l’Unione Africana e della crisi ucraina, per precipitarsi a Roma, incontrare Mattarella al Quirinale e subito dopo lanciare il suo altolà ai partiti: d’ora in poi non saranno ammessi strappi né prese di distanza dalle misure concordate, necessarie per ottenere gli aiuti europei; oltre tutto la situazione internazionale non consente smarcamenti o scarichi di responsabilità.

Si profila così un doppio vincolo “esterno”, che è anche una rafforzata garanzia per il governo. Da una parte c’è l’esigenza di corrispondere agli obblighi che condizionano l’arrivo dei fondi del piano di ripresa finanziato dalla Ue, dall’altra i venti di guerra che spirano ai confini orientali dell’Europa: un sommarsi di fattori che sollecitano coerenza di comportamenti da parte di tutti. Così, non sarà più consentito prendere le distanze da misure appena approvate dal Consiglio dei ministri (vedi il caso della riforma del Csm), o continuare a rallentare l’iter parlamentare di provvedimenti come la delega fiscale o la legge sulla concorrenza sulle quali l’Europa ci aspetta al varco.

La tappa al Colle prima dell’incontro con i capidelegazione non solo assicura al Presidente del Consiglio la certezza della copertura quirinalizia per l’imminente stretta ai rapporti di maggioranza, ma conferma la solidità dell’asse istituzionale che da un anno tiene in piedi il Paese: con Sergio Mattarella promotore e garante del governo e Mario Draghi primo responsabile dell’esecuzione del programma concordato. La controprova del successo della mossa di Draghi, d’intesa con Mattarella, si avrà a breve: all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri iniziato ieri pomeriggio c’erano due provvedimenti attesi e “divisivi”: il secondo decreto contro il caro-bollette e le correzioni ai meccanismi di cessione dei crediti legati ai bonus edilizi, superbonus al 110% compreso. Sul primo è nota l’insoddisfazione della Lega, che chiede un aumento della dotazione senza riguardi per i vincoli di bilancio; sui bonus edilizi a puntare i piedi sono i Cinque Stelle, che ne hanno fatto una questione di bandiera. Si vedrà presto se il nuovo piglio decisionista di Draghi avrà la meglio sui distinguo della maggioranza.

di Guido Bossa

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Notizia terribile questa domenica per la città di Avellino, che si è risvegliata con un intervento della polizia in centro…

Una giornata di sole a Sorrento si è trasformata in un vero e proprio episodio da film poliziesco, con tanto…

L ‘udienza del processo “Dolce Vita” potrebbe slittare di nuovo . La ragione è legata ad una vicenda nazionale, ovvero…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

C’è chi scandisce con le labbra le parole, chi tiene stretto il libro tra le mani come nel timore che qualcuno glielo porti via, chi gioca con i capelli nello sfogliare le pagine, chi alza spesso gli occhi e si guarda intorno, gustandosi la scena, chi non li alza mai...

di Vera Mocella Marcinelle come immagine – simbolo dell’emigrazione che ci attraversa tutti, che attraversa la nostra storia, perché il sentirsi sradicati, trapiantati in un luogo diverso, in un posto diverso è innanzitutto uno stato d’animo, prima che essere un’esperienza. Così, l’ultima fatica di Tony Ricciardi, studioso e meridionalista, ,...

di Virgilio Iandiorio A Serra di Pratola il 24 agosto si festeggia S. Audeno (il suo nome nella lingua patria è Ouen, latinizzato in Audenus), un santo vissuto nella Francia del settimo secolo e che i Normanni fecero conoscere dalle nostre parti. Audeno, infatti, fu vescovo di Rouen, città della...

E’ l’Odissea di Omero, recitata e cantata da Gianluigi Tosto, che è anche regista dello spettacolo, ad andare in scena mercoledì 26 agosto, alle 21, nella Cavea Teatrale di Venticano (Avellino) nell’ambito del VenticanoTeatroFestival 2026. Uno spettacolo organizzato da Veliateatro, rassegna di teatro antico diretta da Michele Murino. Gianluigi Tosto...

Ultimi articoli

Attualità

Un gazebo di sensibilizzazione e una raccolta di beni di prima necessità in sostegno della popolazione di Pozzuoli, recentemente colpita…

E’ stata la sede della Misericordia di Avellino ad accogliere la consegna della raccolta fondi organizzata dall’A.S.D. Moscati Team a…

Arriva dall’associazione Apple Pie Avellino una nota per fare chiarezza sulle battaglie portate avanti in città e in provincia sul…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy