GROTTOLELLA – Una festa nel segno di ritmi e tradizioni. E’ quella che ha preso il via ieri con la XVIII edizione de “Il Pasto della Salamandra”, di scena fino al 6 settembre. Un viaggio dedicato alla musica, alla gastronomia, al folklore e alla riscoperta delle tradizioni, con il centro storico pronto a trasformarsi in un grande palcoscenico a cielo aperto.
Una manifestazione che affonda le proprie radici nella storia della comunità. Il racconto nasce dal 1673, quando il Duca Macedonio era solito offrire ai contadini i frutti del raccolto. Da quella memoria prende forma la leggenda della Salamandra, presenza simbolica che torna idealmente tra le antiche pietre del paese per accompagnare una festa capace di mettere insieme passato e presente.
Grande protagonista sarà la cucina della tradizione contadina, con piatti e prodotti del territorio e un’ampia proposta di vini irpini. Un percorso enogastronomico che vuole raccontare l’identità di Grottolella attraverso i sapori, le ricette e i prodotti legati alla cultura rurale.
Ma sarà soprattutto la musica ad accompagnare il pubblico nelle tre serate.
Ieri di scena i Malamente, Frontiere Antimusicali e Rocco Campanelli DJ, in una serata all’insegna della contaminazione musicale e delle sonorità contemporanee.
Sabato 5 settembre sarà la volta di Yvan, Katadeo e Luca Frisettti DJ, per un appuntamento che alternerà musica dal vivo e atmosfere elettroniche, facendo da colonna sonora alla festa fino a tarda sera.
La giornata conclusiva, domenica 6 settembre, sarà invece dedicata alle sonorità e alle espressioni della cultura popolare. In programma Asakaira e Kowy DJ, mentre dalle 18 alle 21 si terrà il workshop di danze tradizionali “Ballartica”, un’occasione per coinvolgere direttamente il pubblico e riscoprire, attraverso il ballo, gesti e ritmi della tradizione.
A completare il programma saranno tammorre, musica popolare, dj set, artisti di strada e spettacoli di fuoco, che contribuiranno a creare un’atmosfera suggestiva lungo i vicoli del borgo.
Per tre giorni Grottolella sarà dunque al centro di una grande festa popolare, capace di richiamare residenti e visitatori e di valorizzare il patrimonio storico e culturale del paese.
“Il Pasto della Salamandra” torna così a raccontare l’Irpinia attraverso ciò che più profondamente la caratterizza: la memoria, la convivialità, i sapori della terra e una musica capace di far incontrare generazioni diverse.


