Sara’ il Mavi di Lacedonia ad accogliere il 21 febbraio, alle 17, un incontro al Museo MAVI su Costituzione, Mezzogiorno e Fiorentino Sullo. Tre temi centrali per la storia e l’attualità del nostro Paese.
Un momento di riflessione e approfondimento sul valore e sull’attualità della Carta Costituzionale.
Al centro del dibattito anche l’esperienza politica e culturale di Fiorentino Sullo, protagonista della vita istituzionale del secondo Novecento, il più giovane tra i parlamentari eletti in Assemblea Costituente, più volte ministro e soprattutto figura di rilievo nel dibattito sulle riforme e sullo sviluppo del Mezzogiorno.
Ne discuteranno, Antonio Di Conza sindaco di Lacedonia, Franco Vittoria docente di Storia delle Istituzioni politiche Università degli Studi di Napoli Federico II, Pasquale Gallicchio giornalista e scrittore, Virgilio Caivano autore del libro Radice Meridionale. L’incontro sarà moderato da Liliana Granese Pro Loco G. Chicone di Lacedonia.
Sarà proiettata l’intervista, realizzata da Pasquale Gallicchio e Virgilio Caivano ad Angelo Ferrarelli, segretario storico organizzativo di Fiorentino Sullo.
E’ Antonio Di Conza, sindaco di Lacedonia a sottolineare: «Quando il pensiero corre a politici del calibro di Fiorentino Sullo è molto difficile inquadrarli al fine di descriverli in maniera abbastanza esaustiva. Penso, infatti, che la loro immagine più rappresentativa sia quella di un solido di Platone, ovverossia di un poliedro con tantissime facce, a dire che la loro azione si è estroflessa in tantissimi ambiti, soprattutto in quelli più complicati e al contempo più urgenti nel devastato scenario del dopoguerra italiano. Stiamo ovviamente parlando di un uomo politico di caratura nazionale, eletto addirittura alla Costituente, ma innamorato della propria terra e soprattutto consapevole del fatto che occorresse rappresentarla degnamente al fine precipuo di tutelarne fortemente gli interessi, essendo ieri come oggi la nostra Irpinia terra d’osso, in una nuova accezione della definizione coniata dal Rossi Doria, a rimarcare la sua marginalità rispetto alle attenzioni dei centri del potere per tutta una serie di fattori, primo tra i quali, e cito solo questo, la scarsa densità antropica.
Stiamo parlando di un uomo attento a tutte le problematiche che riguardavano la terra dell’osso e che purtroppo sono ancora attuali. Basti pensare al problema dell’approvvigionamento idrico dei nostri paesi che si è ripresentato ai giorni nostri o alla visita che Fiorentino Sullo compì, agli inizi del 1969 a Lacedonia da ministro della Pubblica Istruzione, nel pieno della contestazione giovanile, per spiegarvi la riforma universitaria che egli aveva in mente di varare. Per questo e tanti altri motivi sono contento che Lacedonia ospiterà questo importante convegno per dar voce attraverso i suoi illustri relatori alla figura di uno dei più grandi politici di caratura nazionale».
Franco Vittoria, docente di Storia delle Istituzioni politiche Università degli Studi di Napoli Federico II: «È importante ricordare una figura come Fiorentino Sullo, troppo in fretta dimenticato. Il più giovane Costituente è stato un grande innovatore delle istituzioni politiche e soprattutto un meridionalista pragmatico e visionario».
Pasquale Gallicchio, giornalista e scrittore: «L’incontro di Lacedonia si candida a essere una tappa significativa, cruciale per una urgente rielaborazione di un pensiero meridionale, che presenti la particolarità di incentrare il futuro del Mezzogiorno in una cornice Euromediterranea, senza distogliere lo sguardo dalle zone interne. La Costituzione, che oggi qualcuno tenta di smontare, ci suggerisce una cosa in particolare: la serietà e la dignità dell’azione politica dei componenti dell’Assemblea Costituente, che pur appartenendo a partiti diversi, quando si è trattato di decidere il destino di milioni di persone si sono confrontati e hanno dato vita a una Carta Costituzionale, che spesso i governanti hanno tentato di modificare a colpi di maggioranza, quando, invece, serviva un largo coinvolgimento. Il pensiero e l’azione di Fiorentino Sullo, pur se a distanza di tempo, rimangono attuali, e come monito per quelle classi dirigenti che hanno abbandono il contatto con l’elettorato e si sono rifugiati nei palazzi. Inoltre, è stato importante recuperare la testimonia di Angelo Ferrarelli, oltre per la preziosa memoria storia, soprattutto per averci regalato uno spaccato di vita, quando le priorità degli eletti, nel suo caso Fiorentino Sullo, erano le comunità e l’elaborazione di un pensiero lungimirante e fattibile».
Virgilio Caivano, autore del libro e Portavoce piccoli Comuni italiani:
«Fiorentino Sullo ha sempre argomentato contro la svalutazione della Costituzione italiana, spesso giudicata severamente dai “dottrinari, più o meno astratti, e da tendenziosi politici” come un compromesso. Oggi siamo chiamati a riprendere il suo pensiero, a riflettere sulla necessità di essere in campo nell’ottantesimo dell’Assemblea Costituente in tutte le forme possibili. Il mio libro Radice Meridionale prova a farlo con forza e determinazione. Un nuovo pensiero meridionale si rende necessario in questo tempo di grandi cambiamenti. I piccoli Comuni come Lacedonia e l’Irpinia i luoghi della rielaborazione di un pensiero».



