di Antonio Polidoro
Ricco programma religioso e civile per i festeggiamenti patronali della parrocchia di Rione Mazzini, retta dal parroco- giurista mons. Vito Todisco. Dopo il successo del Concerto dell’Orchestra della Camerata Musicale Irpina, egregiamente diretto dal maestro Maurizio Severino , e il gruppo di Sassofoni “Sonora” è previsto per sabato 5, alle 21 , una performance di musica e Cabaret con Alessandro Stabile e il ritorno dello storico gruppo “I Pendulum”. La riproposta di preziose occasioni di spettacolo attraverso i gruppi che vivacizzarono la città negli anni sessanta e sessanta e’ , indubbiamente, fenomeno interessante ed edificante che richiama un pubblico di appassionati : una sorta di storia della musica ad Avellino “raccontata” dai superstiti dei tanti gruppi storici che vivacizzavano la vita della città in anni in cui veniva avvertito il gusto di dar vita ai “complessi” , composti in genere da quattro amici strumentisti più una “voce”. Il diritto di primogenitura spetta senza alcun dubbio ai Giaguari che da qualche anno sono tornati a calcare felicemente le scene.
Sasa’ Santaniello, già docente di jazz nel nostro Conservatorio è la forza trascinante di questa voglia di Revival.
Carmine Cioppa, coltissimo e brillante divulgatore di cose irpine il puntuale ” divulgatore” della storia della citta’, della provincia, di Napoli dalle epoche antiche fino agli anni del “miracolo economico” durante i quali la città visse anni tutt’altro che sonnacchiosi. Una gioventù vivacissima e fantasiosa ( i settantenni , gli ottantenni, i quasi novantenni di oggi) riuscì a rendere meno monotona la vita della città. Era l’epoca dei Mak P ( i telefonini non conoscono il…greco..) e delle prime discoteche. Dei Pendulum ci ha parlato, nell’accogliente ( non soltanto architettonicamente…) Sagrestia di Rione Mazzini , il dinamico diacono Don Nicola De Rogatis, batterista del gruppo. La prima formazione risale al 1972. Il risvolto doloroso di questi Revival è, intanto, costituito dai tanti amici scomparsi nel corso degli anni e tuttavia presenti della “memoria del cuore” degli strumentisti superstiti.
I Pendulum nacquero dall’entusiasmo di Enzo Arricale, Gianni Melillo ( detto elefante e sostituito da Giannantonio Cillo), il citato, grande maestro Santaniello, Pietro Sirignano, il diacono De Rogatis, Menotti Sanfilippo, assicuratore di successo.
Il genere proposto era, naturalmente il Pop Rock (Deep, Purple, King Crimson, Banco…).
Gli ingressi successivi nello storico gruppo furono i felici “innesti” di Mimmo Mellone,Gianfranco Vozza , il compianto e colto professor Michele Acampora, Tonino Baratta, Costantino Venga, gentiluomo della musica e oggi inappuntabile direttore di Coro. I Pendulum , seguivano l’evolversi della pop music ( entrò il maestro Carmine Santaniello, poi direttore dei Conservatori di Avellino e Napoli, quale trombettista). Per la serata di sabato l’innesto di Claudio Covino, gia’ ” colonna degli Aironi.
Era il momento della disco music… Ma come tutte le cose di questo mondo il gruppo chiuse la sua bella testimonianza musicale. Era l’inizio degli anni 80. Di li’ a qualche mese Avellino e l’Irpinia dovevano vivere il momento più tragico della loro storia .



UN CARO ABBRACCIO E SALUTO A TUTTI I “RAGAZZI” CHE STASERA RINVERDIRANNO LE GESTA DI UN GRUPPO MUSICALE,I PENDULUM,DI CUI MI ONORO DI ESSERE STATO UNO DEI COFONDATORI.
COME EVIDENZIAVA ANCHE L’ARTICOLO I PENDULUM FURONO NON SOLO LA SEMPLICE CREAZIONE DI UN GRUPPO MUSICALE DI MUSICISTI CHE ARRIVAVANO DA ESPERIENZE GIÀ IN ALTRI GRUPPI CHE AVEVANO FATTO GIÀ STORIA (NFM – CORSARI – TITANI 67 ETC ETC)MA ANCHE UN IMPORTANTE FATTO IMPRENDITORIALE PER UNA CITTÀ COME AVELLINO NEI PRIMI ANNI 70.BASTI PENSARE CHE I PENDULUM AVEVANO LA STESSA AMPLIFICAZIONE DI GRUPPI COME I NEW TROLLS ,ORME ETC..(I LIED DAVOLI -LA MIXER 12..SOGNO DI MOLTI GRUPPI MUSICALI DI QUEGLI ANNI)…POI PER ME CON L’ASSUNZIONE IN UN IMPORTANTE ISTITUTO DI CREDITO VENNE IL MOMENTO DELL’ ADDIO..AL GRUPPO…E FUI..FELICEMENTE SOSTITUITO DAL MIO COMPAGNO DI BANCO AL LICEO…. INDELEBILE RIMARRÀ PER ME IL RICORDO DI UN ANNO E DELL’ESTATE DEL 1972 DOVE ALLIETAMMO LE SERATE DI TUTTO IL LITORALE SALERNITANO…COME DA LOCANDINE DA ME GELOSAMENTE CONSERVATE….FORZA RAGAZZI!!!!.. STASERA IMPEGNI IMPROCRASTINABILI MI TENGONO LONTANO MA SARÒ CON VOI SUL PALCO CON LO SPIRITO DI ALLORA … ANCHE RICORDANDO MINO,ENZO ED ANDREA….CHE CI HANNO LASCIATO… PREMATURAMENTE…
GIANNI MELILLO…IL VOSTRO….” ELEFANTE”