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A Saviano il premio “I diamanti” nel nome di Salvatore Caliendo

SAVIANO – Ci sono mattinate che non si dimenticano. Mercoledì 13 maggio 2026, nel giorno del suo compleanno, Salvatore Caliendo è tornato a “parlare” a Saviano. Lo ha fatto attraverso le note, le voci, gli sguardi dei ragazzi che hanno riempito l’Auditorium “Vincenzo Sorrentino” per la seconda edizione del Premio “Diamanti”.

Un successo travolgente, un tripudio di emozioni. La promessa della famiglia Caliendo è stata mantenuta: il 13 maggio non è stato un giorno di lacrime, ma di luce.

La famiglia: “Per sempre nei nostri cuori, per sempre in festa”
“Salvatore aveva 20 anni, un sorriso che illuminava le stanze e un mondo di sogni davanti. Il 13 maggio era il suo compleanno e abbiamo deciso che resterà un giorno di festa. Non di lacrime, ma di luce. Il Premio ‘Diamanti’ nasce perché nessun ragazzo deve sentirsi solo con il suo talento. Vogliamo che ogni studente che sale su quel palco senta che Salvatore è lì, con loro, a dire: ‘Brilla. Sei prezioso’. Questa è la nostra promessa. Per sempre.”
Le parole di papà Erasmo Caliendo, mamma Maddalena Fuschillo e della sorella Marianna Sofia Caliendo hanno aperto e chiuso la mattinata, con la forza di chi ha scelto di trasformare l’assenza in promessa. Insieme all’Associazione Diamanti, hanno fatto del dolore un progetto di cultura: “La cultura è la luce che costruisce il futuro”.

Una comunità in piedi per Salvatore
L’Auditorium era pieno. E non solo di persone: di affetto, di memoria, di futuro. Presenti sul palco dell ‘Auditorium con i loro ricordi e l’affetto vero e sincero: il parroco di Saviano don Andrea Pesacane, il preside Paolino Scotti, la professoressa Filomena Palmese, la professoressa Rosa Franzese, la maestra delle elementari Maria Falco. Dal Liceo Classico “Giosuè Carducci” di Nola sono arrivati: la professoressa Castaldo e il professore Luigi Napolitano, a testimoniare che il legame con i giovani non conosce confini. Presente anche la dirigente scolastica dell’I.C. 2 “A. Ciccone” di Saviano, Carolina Serpico.
Grande il sostegno del Movimento Culturale “O Maggio al libro’ con Enza Lanza, Caterina Romano, Pierluigi Perretta, e la partecipazione dell’ ospite Giovanni Savino. Presidente Cooperativa Sociale il Tappeto di Iqbal e fondatore del Circo Sociale di Barra. Ha fatto sentire la sua presenza con una stampa e la lettura di una poesia vincitrice scritta da Salvatore giovanissimo , il presidente della Pro Loco di Saviano Giuseppe Pierro. Tutti uniti attorno alla famiglia Caliendo, in una rete di solidarietà che a Saviano è famiglia prima ancora che comunità.
Musica, talento, futuro
Il Premio è stato soprattutto questo: talento che brilla. Si è esibita la straordinaria violinista Cecilia Di Laora, emozionando l’intera sala, con brani meravigliosi . A far vibrare ulteriormente l’Auditorium ci ha pensato anche la Street Band della Scuola Media “Antonio Ciccone” di Saviano, energia pura, gioia contagiosa.
Applausi meritatissimi ai docenti di strumento Marialuisa Persico, Andrea Esposito e Massimo Santaniello, che con passione preparano ogni giorno i “diamanti” di domani. Perché è ai ragazzi della scuola media statale “2 A. Ciccone” che Salvatore continua a parlare.
La conduzione è l’eleganza di Filomena Carrella
A coordinare e moderare l’evento, come sempre con grande maestria, affetto ed eleganza, la giornalista e scrittrice Filomena Carrella. Con sensibilità ha guidato le testimonianze, le premiazioni, i momenti musicali, facendo sentire ogni ragazzo “prezioso come un diamante”.

“Siate preziosi come diamanti”
Il messaggio è arrivato forte e chiaro: il 13 maggio non è solo commemorazione, ma celebrazione del talento. “Siate preziosi come diamanti, lasciate brillare il vostro talento così che la gemma di ognuno emani luce e renda la propria VITA VIVA”.
L’Associazione Diamanti porta avanti questo messaggio tutto l’anno con il Progetto Diamanti, ma è il 13 maggio che Saviano si stringe più forte attorno alla famiglia Caliendo. Tra musica, testimonianze e premi, è stata una mattinata di emozioni, ma soprattutto di futuro.
Per sempre nei nostri cuori non è solo un saluto. È un impegno. E mercoledì 13 maggio, all’Auditorium di Saviano, quel diamante è tornato a brillare negli occhi di tanti ragazzi.

 

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